Posts Tagged 'giacca'

The Zen Circus – La Terza Guerra Mondiale

The Zen Circus – La Terza Guerra Mondiale

Sicuramente uno dei punti forti del nuovo lavoro risiede nell’ottimizzazione di quello che a tutti gli effetti è un buon prodotto Pop, perché forse ha senso che nel 2016 l’arte della protesta sguaiata faccia i conti con il pubblico che ha davanti: sempre che la protesta abbia oggi effettivamente un senso, e se il “non aver paura di dire le cose” possa valere come reale rifiuto del mondo che ci è toccato in sorte.

Jenny Hval – Blood Bitch

Jenny Hval – Blood Bitch

Jenny Hval non aveva mai suonato come i The Knife: l’intro di The Plague ricorda A Tooth For An Eye, dal capolavoro svedese Shaking The Habitual. Poi il brano cambia e raggiunge un livello di inquietudine pari a Frankie Teardrop, dopo un momento acquatico in stile Platfrom di Holly Herndon.

The Computers – Birth/Death

The Computers – Birth/Death

Possiamo considerare Birth/Death come il secondo album di “nuovi” The Computers, un lavoro capace di segnare un passo avanti rispetto al suo predecessore, manifestando una cura dei brani inedita a discapito dell’urgenza che li caratterizzò agli albori.

12 Dischi Imperdibili di fine Estate 2016

12 Dischi Imperdibili di fine Estate 2016

Mediante la metrica dei nostri segni, andiamo ad analizzare i mesi di Agosto e Settembre estrapolando quello che a nostro parere è emerso, utilizzando i dodici stereotipi mutuati dall’astrologia. Dodici album che ci hanno colpito ed accompagnato verso la fine di un’estate vissuta on stage.

Afterhours, “Folfiri o Folfox” Tour Club 2017

Afterhours, “Folfiri o Folfox” Tour Club 2017

Gli Afterhours si rimetteranno in moto il prossimo marzo, per affrontare un tour di 12 date. Si tratta del tour del nuovo album “Folfiri o Folfox” uscito la scorsa primavera. Il disco, acclamato da pubblico e stampa specializzata come uno dei migliori di sempre nella discografia del gruppo, è arrivato al numero 1 della classifica degli album più venduti in Italia.

Joseph Parsons – The Field The Forest

Joseph Parsons – The Field The Forest

Genuinità, questa è la parola d’ordine nel mercato musicale odierno, specie quello nordamericano, ingrassato oramai da album eccessivamente post prodotti che snaturano il senso stesso dello scrivere una canzone. E non si può dunque non brindare all’esistenza di cantautori tanto capaci.

Bon Iver – 22, A Million

Bon Iver – 22, A Million

Per apprezzare in pieno quello che è 22, A Million servono decisamente diversi ascolti ed è
necessario calarsi in ogni sua direzione, in ogni effetto contenuto nei brani, in ogni strofa cantata
ed in ogni diversità che lo rende unico, ma altrettanto innovativo, un album che rispecchia
fedelmente il carattere della band statunitense.