Piramidi, geometria sacra e Chill Wave: l’arte di Vinyl Williams
Suoni che confortano e fanno riflettere. Rassicurante copertina riscaldata a cui abbandonarsi nell’indolenza magica di una domenica invernale.
Suoni che confortano e fanno riflettere. Rassicurante copertina riscaldata a cui abbandonarsi nell’indolenza magica di una domenica invernale.
La prima band internazionale per questa stagione del Vidia arriva sabato 29 ottobre sera alle 22 da Exeter, Inghilterra, e muove i passi dalla seconda metà degli anni 2000, in un turbinio di post punk e fregola da elettronica: i The Computers rimangono saldi sui loro ascolti e iniziano a farsi conoscere come fronte emo, per poi evolversi, anno dopo anno, confrontandosi con rock e pop costantemente.
C’è qualcosa di nuovo sul fronte occidentale. Prima di un concerto a Salt Lake City, infatti, Adam Jones dei Tool ha avuto un incontro con la stampa e con i fans, assicurando che il gruppo sta lavorando sul nuovo disco senza quasi concedersi pause.
In Svezia si soffre il Mal d’Africa. Ce lo insegnano i Goat, la band venuta dal freddo che allo strapotere occidentale preferisce i suoni e i ritmi delle terre lontane. Deturpate? Usurpate? Depredate? Certo che sì.
Tutte le informazioni della rassegna Time Zones 2016.
Un disco già incollato nelle corde dei nostri come alcuni dei suoi predecessori. Nulla capace di rievocare il climax perduto, e neppure in grado di implementarne il glorioso passato; Energico e regolare, forse troppo.
Isolation Culture si propone dunque come vessillifero nei confronti di una centralità culturale ormai sopita da anni nel nostro paese: regalandoci una colonna sonora adeguata per la cavalcata verso la riscossa (“Cuuulture”).
La band di Alex Kapranos pubblica la prima canzone dopo l’abbandono del chitarrista Nick McCarthy. Si intitola “Demagogue”. Sarà forse ispirata a qualcuno in particolare?
Sono circolate alcune vecchie dichiarazioni riguardanti la sua collezione di vinili, una roba esigua, qualcosa come 2500 pezzi. E Bowie ne stilò una lista di 25. Non poteva che uscirne un ghiotto elenco di consigli musicali.
Amazon Music Unlimited propone trenta giorni di prova, e poi si può scegliere fra varie tariffe, dalla più irrisoria di $3.99 mensili, a quella formato famiglia di $14.99.
Un’incredibile resistenza che dona alla banconota anche un’altra invidiabile qualità: quella di fungere da puntina per giradischi – riuscendo in maniera, ovviamente rudimentale, nell’intento di far fuoriuscire note da un disco in vinile.
La gallery del concerto di Joasihno al Loop Live Club di Osimo (AN)
Jenny Hval non aveva mai suonato come i The Knife: l’intro di The Plague ricorda A Tooth For An Eye, dal capolavoro svedese Shaking The Habitual. Poi il brano cambia e raggiunge un livello di inquietudine pari a Frankie Teardrop, dopo un momento acquatico in stile Platfrom di Holly Herndon.
Ecco il video del brano Union of Mind and Soul dei Goat e tratto dall’album Requiem, che uscirà il 7 ottobre per Rocket Recordings.
Mediante la metrica dei nostri segni, andiamo ad analizzare i mesi di Agosto e Settembre estrapolando quello che a nostro parere è emerso, utilizzando i dodici stereotipi mutuati dall’astrologia. Dodici album che ci hanno colpito ed accompagnato verso la fine di un’estate vissuta on stage.