The Black Angels: guarda il video di “I’d Kill for Her”
The Black Angels: guarda il video di “I’d Kill for Her”
The Black Angels: guarda il video di “I’d Kill for Her”
Le canzoni che ha scritto Thurston per Rock n Roll Consciousness sono state portate alla vita e animate dallo stretto legame di amicizia tra i musicisti, una line-up con cui lavora dal 2014: Deb Googe (My Bloody Valentine, Snowpony) al basso, James Sedwards (Nøught, Chrome Hoof) alla chitarra e Steve Shelley (Sonic Youth, Crucifucks) alla batteria. La registrazione evidenzia la forza strumentale e la bellezza del gruppo creatasi dopo due anni di tour dall’acclamato album The Best Day del 2015.
Don’t Get Lost è un chip d’avanguardia dal cuore tradizionale, un caleidoscopio di profondità sonore, un intenso viaggio nel subconscio più oscuro e deflagrante del suono.
Se abbassi la linea dello sguardo, potrai vederlo con più chiarezza. Ed è sempre stato così, anche prima dell’arrivo di questi due giovani musicisti. Lo spirito è in mezzo al pubblico. Loro lo sanno e salutano la visione sopraelevata (del palco) per un più congruo (ai tempi) approccio da terra, dal dancefloor. Tutto naturale per dei ragazzi di vent’anni, nativi digitali, capaci di assorbire gli input provenienti dal mondo della rete in maniera molto più spontanea del resto della popolazione. “Esserci” è il diktat – già da tempo –, diretto o indiretto, ma se sei bravo come Francesco e Daniele puoi usare il buono di questa smania velleitaria: basta solo usare la testa.
Com’è iniziato questo 2017? Ecco qualche indizio proveniente dalle nostre gallery di gennaio e febbraio, per una scorpacciata totale: iniziamo con i General Stratocuster and The Marshals, Francesco Motta, Diaframma, Nobraino, The Black Veils, Dente, The Temper Trap, Marlene Kuntz. E ancora The Dandy Warhols, Francesco di Bella, Emiliana Torrini, Me First and the Gimme Gimmes, Giorgio Poi e una strepitosa Angela Baraldi. E tanti, tanti altri ancora!
Belgio, teste di cavallo e party allucinogeni. Josette Ponette (in arte Josy & The Pony) incontra i The Poneyman – gente che suona con una maschera da cavallo –, con l’intento di gettare una coltre di erotico non-sense su tutta la Surf music; sarà quella mascherina da scambista che indossa Josette, sarà la lingua francese. Resta il fatto che il loro esordio “Hippodrone Club” si candida fin dal primo ascolto come colonna sonora perfetta per un tour delle abbazie – in Belgio, la birra, avete presente no? – con tappa serale in qualche che strip club (o abitazione, che fa molto Eyes Wide Shut) accompagnati dai migliori papponi di Anversa.
Avvicinarsi a un nuovo disco di Paolo Benvegnù implica quasi sempre la necessità di armarsi di una sana dose di paziente curiosità, abituati come siamo ad un mondo culturale sempre più semplificato e semplificante. Un mondo fatto di interazioni continue, dirette e (im)mediate rispetto a quello che un tempo era la prerogativa più importante della cultura: la mediazione fra la complessità dell’umano e la capacità di comprensione della stessa.
Alt-J: ascolta il brano “3WW”
Franz Ferdinand: Tornano in Italia il 1° Settembre al Beat Festival di Empoli
Italiani nel passaporto, ma veri alieni sul pianeta indie italiano, con il loro settimo disco targato Rocket Recordings, i romagnoli Julie’s Haircut trovano la quadra giusta alla loro attitudine psichedelica, dando alle stampe uno dei migliori lavori della loro già ottima produzione.
Non sembra siano passati undici anni dall’ultima uscita discografica dei Grandaddy, quel “Just Like The Fambly Cat” che si apriva con la frase: «What happened to the Fambly cat?». In molti si saranno fatti la stessa domanda riferendosi a loro, dovendosi poi “accontentare” di una reunion (2012) senza uscite discografiche. Tuttavia una decade non li ha cambiati. I Grandaddy riprendono il discorso da dove l’avevano lasciato, sebbene Last Place (3/03/2017, 30th Century Records) si avvicini maggiormente all’idea musicale proposta in Sumday (2003) piuttosto che quella più elaborata di Just Like The Fambly Cat, dettagli.
L’Orodiscopo parla di te: sono una serie di segni “zodiacali” che riguardano i tuoi ascolti. Ogni segno infatti definisce una particolare tipologia di ascolti musicali, o di atteggiamento nei confronti della musica: a te scoprire quello, o quelli che ti sono più affini! Guarda le schede per cominciare a orientarti.
“Cease Fire”, il nuovo singolo di Thurston Moore, è uscito ieri 1 marzo su Caroline International, distribuzione Universal. “Cease Fire” è una canzone contro le armi, la risposta all’attuale clima di violenza che affligge molte parti del mondo, o su larga scala in guerre, genocidi e uccisioni di massa o in atti individuali insensati di spargimento di sangue.
Angela Baraldi ha fatto tappa al Locomotiv Club di Bologna per presentare il suo nuovo album “Tornano sempre”. Qui la nostra gallery.
Cat Power torna in tour per ripercorrere la sua lunga carriera musicale e sarà possibile vederla dal vivo in Italia il 6 giugno a Brescia(Latteria Molloy) ed il 7 giugno a Rimini (Corte degli Agostiniani).