Recensioni

M.I.A – AIM

M.I.A – AIM

Resta qualcosa che stride all’interno di AIM riconducibile alla dicotomia Testi – Sound, che tolta la primissima parte si perde in un gioco elegante ma di poco impatto. La comparsata di Zayn Malik (ex One Direction) durante “Freedun”, infine, non ci viene certamente in aiuto, facendoci riflettere sulle nostre convinzioni: che sia davvero la fine?

Teenage Fanclub – Here

Teenage Fanclub – Here

Volendo classificare “Here” all’interno dell’ottima discografia della band, probabilmente lo vedremmo svettare al di sopra degli ultimi due dischi che lo hanno preceduto (“Shadows” 2010, “Man – Made” 2005), posizionandosi allo stesso livello di “Howdy!” (2000). Risultando però inferiore a “Songs From Northern Britain” e tutta la loro produzione precedente.

Wovenhand – Star Treatment

Wovenhand – Star Treatment

Una tavolozza compositiva davvero senza limiti quella di Edwards, che cela nella propria varietà le tante soluzioni per giungere ad un’estasi religiosa. Uno stato di trance che agguanta l’ascoltatore senza impedire che quest’ultimo si sporchi le mani con i tanti lati oscuri insiti nell’esistenza stessa.

Allah-Las – Calico Review

Allah-Las – Calico Review

Il nuovo album segue le orme del precedente Worship the Sun, diluendo ulteriormente l’afflato Garage-Punk à la Nuggets – che fece la fortuna dell’esordio –, in favore di una costruzione più dolce, alla ricerca di un compromesso fra Northern Soul e Sixties Psichedelia.

Blues Pills – Lady In Gold

Blues Pills – Lady In Gold

Immaginate dunque uno studio interamente analogico, dove gli echi della Motown incontrano Norman Whitfield, i Blue Cheer e i The Masters Apprentices (Storica band australiana). Pensate a Don Alsterberg alla produzione come per l’esordio e sarete molto vicini al risultato finale.

The Veils – Total Depravity

The Veils – Total Depravity

Con “Total Depravity”, i The Veils raggiungono il punto più alto della loro carriera, perché finalmente raggiungono il punto più profondo. Scavano nei ricordi e nelle paure riuscendo a dare un’immagine e una forma a quella tanto agognata oscurità. Un’immagine inquieta, fatta di racconti di perdizione e sofferenza in cui il nostro pastore cerca di farsi guida senza però offrirci via d’uscita.

Gonjasufi – Callus

Gonjasufi – Callus

In questo terzo episodio, sembra emergere una certa necessità testamentale, qualcosa da lasciare in dote al mondo. Arte che possa aiutare il prossimo dall’interno, dall’anima, nell’intento di trovare la via giusta, uno scopo.