Calibro 35 @ Mr. Muzik Off (Modena) – 24 Ottobre 2013
Il singolo “Giulia Mon Amour” ha anticipato l’uscita del nuovo album dei Calibro35 “Traditori di tutti”. Incominciano il loro tour dall’Italia per poi continuare da Febbraio in Europa.
Il singolo “Giulia Mon Amour” ha anticipato l’uscita del nuovo album dei Calibro35 “Traditori di tutti”. Incominciano il loro tour dall’Italia per poi continuare da Febbraio in Europa.
Questo disco ha il peso delle corse migliori, delle soddisfazioni, al traguardo: vivere è sacrificarsi sempre, e spingersi al limite, e sperare che, un giorno, arrivi qualcosa di così grande che valga tutto questo.
Bugo non è nuovo qui a Rocklab.it, oggi vi racconteremo tramite gallery la data di chiusura del suo tour in acustico all’Angelo Mai di Roma.
Un album complesso frutto di sperimentazione e cura del dettaglio, un lavoro sicuramente non di impatto immediato, ma capace di evocare fantasmi inconsci, dimensioni oniriche e arcaiche che scivolano nel flusso di un altrove concettuale.
LEVI – POVEROCCIDENTE – da oggi in download gratuito
Italian Indie Waves, il primo mini-festival organizzato da BEIT a Bruxelles, presenterà i Tre allegri ragazzi morti (punk/ indie rock / reggae), i Perturbazione (pop-rock) e Cosmo (poprock psichedelico). Ma le onde italiane non saranno soltanto di musica.
A cinque anni da “Old Growth” e a tre dall’eclettico progetto “Three Kings”, tornano in Italia con un tour di sette date i veterani dell’heavy-psych americano Dead Meadow.
L’opera di Lynch riprende il discorso dadaista (e, con esso, la pretesa di fondere il piano reale e quello immaginario in un’unica surrealtà, capace di contenerli entrambi) e lo attualizza; e a noi non resta che perderci di nuovo e scivolare.
Più che in una casa in fiamme, con «Walking Into a Burning House» sembra di entrare in una casa degli specchi, un esperimento in cui si cerca di mascherare la matrice funk del disco con le contaminazioni più disparate con risultati imprevedibili e stimolanti
La musica di Paletti guarda fuori dai nostri confini, all’elettronica o al rock indipendente della nostra epoca, e che se magari deve guardare in casa, preferisce Graziani o il Battisti meno celebrato. Potrebbe essere un modo nuovo di interpretare il mestiere del cantautore?
Ogni chitarrista è fedele alla sua amata chitarra ma siete sicuri che la vostra scelta non ha ricadute su di voi? Vi sbagliate di grosso, anche scegliere una chitarra può voler dire molte cose…
Prendendola bene potrei abbozzare una difesa nei confronti della mia amata band, addossando accuse random verso un’organizzazione d’evento incapace di mettere in condizione i nostri di suonare per un’oretta come da programma. Lo so, non sarebbe giusto perché non ho idea di come siano andati esattamente i fatti, sicuramente sarà colpa di qualche capriccio, di una chitarra rotta o di una tastiera smangiucchiata dal cane nel backstage, fatto sta che oggi mi sento come un alcolizzato a cui hanno fatto fissare la sua bottiglia di stravecchio tutta la notte, senza poterla aprire.
Una gallery tutta al femminile! Sul palco del Circolo degli Artisti di Roma: le statunitensi Au Revoir Simone e Lilies On Mars come opening act.
Un triumvirato stellare che non è riuscito a risplendere se non di luce riflessa.
All’A Night Like This Festival del 2013, Paletti, Le Case Del Futuro e Cosmo sembrano essere tre diverse espressioni di una musica che guarda fuori dai nostri confini e se magari deve guardare in casa, preferisce Battisti e Battiato. Potrebbe essere un modo nuovo di interpretare il mestiere del cantautore? Noi l’abbiamo chiesto a Cosmo.