Suicidal Tendencies: un 2016 sovraccarico
Sembra che nei prossimi mesi vedranno la luce un nuovo Ep e un nuovo album di inediti della storica band crossover, dopo l’uscita dell’ultimo full-lenght “13”, risalente guarda caso al 2013.
Sembra che nei prossimi mesi vedranno la luce un nuovo Ep e un nuovo album di inediti della storica band crossover, dopo l’uscita dell’ultimo full-lenght “13”, risalente guarda caso al 2013.
Un Febbraio che si conclude fra le urla di gioia delle fan di Di Caprio, felici per il raggiungimento dell’Oscar, quantomai meritato, da parte del loro beniamino. Nel frattempo noi abbiamo ascoltato un sacco di bella musica: ecco il meglio.
Dopo il gran successo della Notte rossa Barbera di ieri sera, continuano gli appuntamenti Sotto il cielo di Fred. Programma
Dal 2004 gli Zippo sono fra le punte di diamante della scena Stoner-Psych nostrana. ‘After Us’ è il quarto lavoro della band: otto tracce per quaranta minuti di massiccio stoner rock. A breve la recensione dell’album sulle nostre pagine, ma nel frattempo gustiamoci il video del primo estratto.
È questo, in breve, il miracolo dei Drive Like Jehu: essere riusciti a rivoltare il rock come un calzino, quando ormai ci avevano già pensato gli Slint e i Fugazi.
Ecco a voi “Hungry”, un videoclip che riflette sullo spinoso problema della popolarità, specie quando immediata e/o immeritata.
Di sicuro siamo difronte ad un progetto che farà molto discutere. Speriamo solo che non sia la solita montagna che poi sgravida il topolino.
OvO: le date del tour
MACRAME’ FEST!: domenica 28 febbraio al BELLEVILLE di PARATICO (BS) la festa-concerto per i due anni di Macramè con gli artisti del roster
White Pony è l’album che rappresenta al meglio le mille facce della band di Sacramento, quello che è riuscito a tracciare nuove strade e visioni possibili. È il disco che è stato capace di nobilitare un genere, elevandolo quasi a forma poetica grazie alla potenza dei testi.
Primavera Sound 2016: El Raval, l’epicentro cittadino del Primavera Sound
Ascolta “The Decay of Lying” dei Melvins
Nelle composizioni, è bello notare come l’estetica della band segua un percorso omogeneo che attraversa cinema, letteratura e musica. Non è un caso che il brano d’apertura “Angela” sia deliberatamente ispirato alla protagonista della pellicola di Piers Haggard “Blood on Satan’s Claw” del 1971, e che una delle più grandi influenze musicali della band siano i grandiosi Coven — quelli di Witchcraft Destroys Minds & Reaps Souls.
Nell’affollato crogiolo Italico, sempre più farcito da musicisti infatuati per la decadenza posticcia dei nineties, fortunatamente non esistono solo meri emuli dei fratelli Ferrari — Verdena. Sebbene l’incipit, la scintilla di molti, forse troppi, rimandi alle strutture musicali desolate e desolanti della Seattle Grunge, con gioia accogliamo chi, pur partendo dalla medesima estetica, sia in grado si rielaborare la proposta a propria immagine e somiglianza.
Robert Plant e i Tinariwen tra gli ospiti di “The Long Road”, un album che racconta il dramma dei rifugiati