The Ex – Catch My Shoe
Quando esce un nuovo album degli Ex ce lo si rigira tra le mani come un ordigno pronto ad esplodere da un momento all’altro: e invece…
Quando esce un nuovo album degli Ex ce lo si rigira tra le mani come un ordigno pronto ad esplodere da un momento all’altro: e invece…
A gravare ulteriormente su un sound già abbastanza “peso” di suo, ci si mette anche un bel carico di roba da dimostrare…
Se il primo Grinderman era un dischetto bello zozzo ma tutto sommato contenuto, al secondo atto si rompono definitivamente le righe. Le chitarre due volte più acide, gli arrangiamenti sbilenchi, un Cave ancora più sboccato e orrorifico.
L’occhio cade sulla figura di Mark Stewart. Rughe, pancetta, camicia aperta sul petto e asciugamano in spalla…
Ultimo atto di un’ennesima trilogia del dolore, Tomorrow Morning è il disco della rinascita, il sereno dopo la tempesta ed è quanto di più prossimo al concetto di dream pop che avremo mai modo di sentire dagli Eels.
La bella e la bestia che si guardano, si piacciono, si sorridono, e poi, danzando al ritmo di successi da jukebox anni ’50, si scambiano di posto. Tutto molto divertente. Ma fino a quando?
Osare arrangiamenti d’archi e citazioni letterarie altisonanti in un genere che già abbonda di giganti come la canzone d’autore è quasi un’eresia: ma per uno con la stoffa Micah P Hinson, essere “classico” è una vera vocazione
Mi accorgo che ho fatto un giro enorme e sono tornato ai dieci dischi che avevo nel lettore a sedici anni.
Inciso ai Muscle Shoals sound studios che ospitarono Staple Singers, Rolling Stones, Aretha Franklin e compagnia, è un album che al primo ascolto pare ben saldo sulle coordinate di un semplice rockblues per chitarra e batteria: eppur si muove.
A voler fare un ultimo dispetto a papà Giovanni la si potrebbe considerare una serena scelta eutanasica, un testamento artistico
Tre Allegri Ragazzi Morti, Giorgio Canali, Altro, Il Teatro degli Orrori, Le Luci della Centrale Elettrica, Moltheni, Uochi Toki… nel
La critica sonnecchia o fa finta di nulla, ma è un bel po’ di tempo che le chitarre di Bruce
Se ne parla da sempre, l’ultima volta su queste stesse pagine era stato per accogliere un’altra compilation, ‘Quello che facciamo
Il live di venerdì al Folkclub si è tenuto in piedi in funzione del passato. Anzi, di due passati. Quello
Mi scusino i colleghi più autorevoli, ma davvero non mi riesce di liquidare questi tre giovanotti milanesi come il fenomeno