Classics

Gli album che hanno cambiato la storia del suono.

Massive Attack – Mezzanine

Massive Attack – Mezzanine

Mezzanine conferma una continuità nell’innovazione che i Massive Attack hanno voluto operare nel contesto musicale degli anni’90, rispondendo ai loro precedenti Blue Lines (1991) e Protection (1995), oltre che a Dummy (1994) e all’omonimo del ’97 dei Portishead, insieme ai quali hanno posto le basi del trip hop e della ambient.

Killing Joke – Night Time

Killing Joke – Night Time

«La sensazione di un uomo ai tempi della Prima guerra mondiale che sta per correre fuori dalla trincea e sa che gli rimangono dieci minuti di vita mentre ripensa a quello stronzo a Westminster che lo ha messo in quella posizione. Ecco la sensazione che tentiamo di trasmettere, lo “scherzo che uccide”».

Beatles – Revolver

Beatles – Revolver

I Beatles, tutti e quattro presentano al mondo l’anticonformismo. E la rivoluzione si trasformò in arte. Una perfezione musicale e complessivamente artistica che i Beatles manterranno ancora per molto tempo.

Bedhead – What Fun Life Was

Bedhead – What Fun Life Was

La musica qui diventa introspezione, diventa distacco; essa crea nuove realtà, ci posiziona al di fuori del mondo. È una nuova madre. Ma non sapremo mai suonare la Musica, e ogni nota è una rappresentazione luttuosa di un desiderio.

The Seeds – The Seeds

The Seeds – The Seeds

Un lavoro che getta le basi attitudinali per l’avvento del Punk-Rock un decennio prima che questo esploda, rimanendo ancorato al proprio tempo, al Flower-Power – che verrà evidenziato maggiormente nei lavori seguenti – qui trattato con l’accetta.

The Monks – Black Monk Time

The Monks – Black Monk Time

Black Monk Time fu un clamoroso flop. Il mondo non era pronto per tutta quell’irriverenza, figuriamoci la Germania. Oggi rappresenta, a ragione, un caposaldo della musica Rock, e la loro sfacciataggine come il loro lavorare costantemente per addizione potrebbe essere riassunto un una sola parola: talento.

Stone Temple Pilots – Core

Stone Temple Pilots – Core

La perfetta miscela tra “Dirt” e il “Black Album”. L’esatta mescolanza di sostanze neurotoniche e tranquillanti allo stesso tempo, passando dall’adrenalina pura di “Sex Type Thing”, dal contenuto fortemente cinico e anche un po’ misogino, all’accorata melodia strappalacrime di “Creep”, ballata vellutata carica di pathos