James Dean Bradfield – The Great Western
Chissà cosa porta un artista a staccarsi, anche se momentaneamente, dal proprio gruppo e ad uscire sul mercato con un
Chissà cosa porta un artista a staccarsi, anche se momentaneamente, dal proprio gruppo e ad uscire sul mercato con un
Ascoltando questo recente ep dei Giardini di Mirò la reazione più facile è stata certamente lo stupore per le capacità
Incastonato temporalmente fra la maturità artistica manifesta di ‘Ho Ucciso Paranoia’ e le prime avvisaglie evoluzioniste allora a livello embrionale
Chris Brokaw, già membro dei Codeine (una garanzia mica da ridere), ha dato alle stampe nel 2002 questo ‘Red cities’,
Sedia rimane come sempre il grande esempio sul come suonare certa musica cerebrale totalmente di pancia e di mani, lontani
Il nuovo lavoro dell’oramai trio al femminile Erase Errata è un disco dalle due facce: riesce ad essere perfetto e
Ti guardi un po’ intorno nella scena rock odierna e tra uno sbadiglio e l’altro, non vedi che giovani che
Quando si ascolta un album come ‘Love hate round trip’ degli italiani Areknames, il secondo su Black Widow, tornano in
Forse l’apice della follia eclettica del krautrock sta proprio qui, nell’unico disco di un ex parlamentare svizzero ritiratosi sui monti
Gemito demoniaco: insostenibile e a più riprese. Vuota oscurità che si fa vessillo per un booklet pregno di pagine nero
Ritornano i torinesi Disco Drive con questo Ep. Tante cose sono successe dopo quel ‘What’s wrong with you, people?’: concerti
Manyfingers mi aveva già conquistato quando qualche mese fa l’avevo sentito suonare insieme a quel genio di Matt Elliott, e
Quando credi di poter utilizzare una definizione così abusata come quella di post-hardcore finalmente in senso letterale, analizzando cioè sotto
Una one-man band che richiama atmosfere Tool con qualche stranezza math-rock/metal, percussioni tribali e qualche beat elettronico. Un pastone improponibile?
Proponendo uno di quei giochetti passatempo che si inventano tra amichetti un po’ evoluti si potrebbe dire : “Marvin’s Garden”,