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Fast Animals and Slow Kids @ Monk Club (Roma) – 25 marzo 2017

Fast Animals and Slow Kids @ Monk Club (Roma) – 25 marzo 2017

Sul palco i Fast Animals and Slow Kids sono una macchina da guerra e questo nonostante la loro giovane età. Chitarra (anche due quando Aimone imbraccia lo strumento), basso e batteria si fondono in maniera perfetta. In tutto 19 canzoni (compresi tre encore) di cui la metà dall’ultimo lavoro “Forse non è la felicità” e le altre equamente distribuite tra “Hybris” del 2013 ed “Alaska” del 2014. Il loro ultimo disco, presenta una resa “live” sorprendente, fondendosi con i brani storici della band di Perugia: con particolare riferimento ad “Asteroide” e “Giorni di gloria”, completamente trasformate rispetto alla loro versione di studio.

Genuine: Alberto Ferrari sonorizza la pellicola di Robert Wiene

Genuine: Alberto Ferrari sonorizza la pellicola di Robert Wiene

Trento, Ravenna, Torino e Mezzago (MI) saranno teatro dell’esclusiva live-soundtrack del film diretto dallo stesso regista di “Das Kabinet des Dr. Caligari”. Alberto Ferrari – cantante e chitarrista, leader dei Verdena – è il punto focale della realizzazione di questo progetto speciale nato dalla collaborazione tra il festival Transit di Trento e il Museo Nazionale del Cinema di Torino.

Cigarettes After Sex: nuovo singolo e tour

Cigarettes After Sex: nuovo singolo e tour

Oggi i Cigarettes After Sex hanno annunciato l’uscita del loro attesissimo album di debutto, prevista per il 9 giugno 2017 via Partisan Records, e hanno condiviso un nuovo brano dall’album intitolato ‘Apocalypse’. I Cigarettes After Sex stanno per imbarcarsi in un esteso tour europeo primaverile, che li porterà in Italia il 25 aprile per una data già sold out al Fabrique di Milano, e hanno annunciato una nuova serie di date estive e autunnali. Di seguito tutte le date del prossimo tour:

Jesus & Mary Chain – Damage And Joy

Jesus & Mary Chain – Damage And Joy

“Can’t stop the rock”, ma dimenticatevi gli Apollo 440. Qui l’immaginario non è quello dell’onda travolgente, piuttosto una risposta alla domanda: “Ma siete ancora qui?”. Spallucce alzate e occhi chiusi a scandirne l’incredulità. La storia, almeno per quanto riguarda i primi due dischi, è sicuramente dalla loro: peccato che siano trent’anni che non s’imbattano (manco per sbaglio) in un disco buono, qualche sufficienza però c’è stata – come ad esempio il goffo tentativo di stare al passo coi tempi emerso nell’ultimo lavoro in studio, quel Munki che nel 1998 frullava certe buone intuizioni con il Trip-Hop di “Perfume”. Parliamo anche di vent’anni fa.

Le Luci Della Centrale Elettrica, domani al Vidia Club!

Le Luci Della Centrale Elettrica, domani al Vidia Club!

Terra è un album completo, percussivo e musicale, completamente diverso da quanto fatto precedentemente da LE LUCI DELLA CENTRALE ELETTRICA, che ha lasciato spiazzati i fan storici che si aspettavano un ritorno alle origini e ha conquistato una nuova fetta di pubblico nel triennio d’oro dell’indie italiano, che caratterizza la programmazione primaverile della seconda parte di stagione al Vidia Club.

Tall Ships – Impressions

Tall Ships – Impressions

Quella dei Tall Ships è la storia d’innumerevoli band Indie Rock. Disco d’esordio di discreto successo, hype a manetta e pensi di avercela fatta, ma come spesso accade, il dimenticatoio è molto più vicino di quanto sembri. Un processo non irreversibile, dal quale il quartetto di Brighton si smarca con l’ultimo “Impressions”.

Guarda “Golden Light” il nuovo video dei Blonde Redhead

Guarda “Golden Light” il nuovo video dei Blonde Redhead

“Golden Light”, il nuovo video ufficiale dei Blonde Redhead, racconta una storia d’amore onirica e surreale che ricorda l’arte simbolista. Il video presenta un’illusione ottica in RGB, la stessa che usava Mario Bava usato nei suoi capolavori horror. Non ci sono effetti di post-produzione, tutto è fatto a mano, ricreato dal vivo. L’illusione sfrutta luci complementari per mostrare un disegno rosso, blu o verde, ogni volta, a seconda del colore della luce proiettata.

Temples – Volcano

Temples – Volcano

La fine dei vent’anni rappresenta uno spauracchio generazionale da tempi immemori; la crescita, non è mai a costo zero e l’invulnerabilità adolescenziale lentamente si dissolve sotto i colpi delle inevitabili responsabilità. Pace. La musica da questo sentire ne ha tratto forse le cose più belle, e i Temples seguono gli ormoni al pari della propria crescita come esseri umani e musicisti.