The Strokes – Angles
Un disco brutto e noioso per una band che non riesce ad essere nemmeno valida quanto la somma delle parti, visti i progetti collaterali dei membri tutti molto più sfiziosi
Un disco brutto e noioso per una band che non riesce ad essere nemmeno valida quanto la somma delle parti, visti i progetti collaterali dei membri tutti molto più sfiziosi
…ovvero come Nick Urata e i suoi compagni scamparono alla terribile morsa del killeraggio in tre mosse.
Questo disco si offre al pubblico con una facilità d’assorbimento difficilmente ripetibile, accompagnato dall’alone magico di un cinema tutto quanto racchiuso nella fantasia di Gruff Rhys
Se la notte porta consiglio, La Sera per niente.
Qui si parla di musica, di dieci album che la tua vita ascolta in questo periodo.
Non c’è musica senza amore e io, in questi dieci album, ho ritrovato molte cose, dall’amore ai sentimenti più nascosti…
Ma a cosa serve mettere a capo di un risanamento che dovrebbe prendere circa una decina d’anni minimo un uomo che probabilmente non ha nemmeno i requisiti per il rinnovo della patente?
Una cinquantina di minuti di eighties-pop da preliminari: Dan Bejar alle prese con la musica lubrificante
La band dimostra di saper gestire in modo interessante distorsioni e melodie sfornando canzoni che conquistano
Lennon forse si disturberà nella tomba per essere stato chiamato in causa così fortemente, Noel scalzato dal fratellone terribile ha già cambiato la serratura della parentela stretta
SIAE, scartoffie, burocrazia, mamma mia che noia, ma dove sta il rock’n’roll?
Per trasformare i vostri auricolari nei più potenti amuleti…
Qualunque cosa possa ridurre a zero la vostra produttività, il vostro sonno o vita sessuale e in generale vi faccia esclamare “cazzo, figata!”
Chi sperava in un ritorno al passato, si rassegni: non c’è alcuna folgorazione sulla via di Damasco
Triste ammetterlo, ma i Gang of Four hanno completato la loro transizione da Entertainment! a una proposta che è mero, sterile, intrattenimento.
Una freschezza che solo a “certe altitudini” si può afferrare e gustare…