Locomotive – We Are Everything You See
L’underground psichedelico inglese nasconde perle dal valore davvero inestimabile: mi vengono in mente dischi straordinari come l’esordio dei The End
L’underground psichedelico inglese nasconde perle dal valore davvero inestimabile: mi vengono in mente dischi straordinari come l’esordio dei The End
Rock energico e ben strutturato, quello che gli Psedo Amorfeus immortalano su “Uno”. Si tratta di un ep di 6
Non si possono non notare affinità stilistiche (chiamiamole così) tra i nostrani Tikal e l’universo Tool. Lungi da me l’idea
Per molti artisti (o presunti tali) di oggi, l’ultimo album di Paul McCartney è da considerarsi come “manualetto fondamentale per
Troppo spesso si finisce per dimenticare i tedeschi Sieges Even quando si citano i pionieri del suono metal progressivo emerso
Proposta originale quella degli emiliani Suite, collettivo alle prese con un rock farcito da ricordi sixties, sponda Beatles, con pensieri
Dopo il clamoroso successo di “Solitude Standing” e il singolo “My Name Is Luka”, Suzanne Vega, una delle maggiori folk
Secondo album per gli inglesi Oceansize dopo il grande esordio di due anni fa. “”Everyone into position” prosegue il discorso
Dakota Suite è la delicata creatura di Chris Hooson, compositore e polistrumentista inglese con molti albums alle spalle, dei quali
Nonostante il brano più famoso e rappresentativo degli statunitensi Electric Prunes, glorioso complesso psichedelico degli anni 60, si trovi nel
Chi ci segue sa quanto i Dredg siano apprezzati da queste parti. Dall’uscita di “El cielo” non si è fatto
Continua l’opera di riedizione del catalogo Delerium dei Porcupine Tree da parte della Snapper Music. Così dopo le esaltanti e
Direttamente dall’underground londinese mi arrivano notizie e musica di questo giovane promettente compositore, John Bassett, titolare del progetto Kingbathmat, giunto
E’ di conoscenza comune il fatto che si sia cominciato a sparlare di “X&Y” ancor prima che esso fosse concepito.
Non è mia intenzione sollevare, per questo “Octavarium”, altre polemiche in aggiunta a quelle già emerse per il mio articolo