Recensioni

Winter Severity Index – Human Taxonomy

Winter Severity Index – Human Taxonomy

Ancora una volta il progetto di Simona Ferrucci – cantante, chitarrista, compositrice e autrice di Roma –, sembra muoversi nella direzione esatta in rapporto all’evoluzione di una “Dark Music” che procede imperterrita nel proprio percorso destrutturante. Un album scuro, claustrofobico, proprio come le nicchie a cui, volenti o nolenti, il quotidiano ci assegna. Forse per nostro stesso volere.

Junior Sprea – Controtendenza

Junior Sprea – Controtendenza

Se anche voi, come il nostro Junior Sprea, vedete nel ritmo in levare il collante aggregativo ideale per fare festa, per unire le genti, e per spegnere i conflitti senza spegnere il cervello, lasciatevi incantare da questo reggae “Controtendenza”.

Flume – Skin

Flume – Skin

In questi tempi in cui hip hop ed elettronica s’incontrano spesso, sembra che sia più l’elettronica ad avere bisogno dell’hip hop che viceversa. Nel bilancio dei tre pezzi in questione, invece, Flume rende di più di quel che chiede.

The Jayhawks – Paging Mr. Proust

The Jayhawks – Paging Mr. Proust

Il ritorno dei Jayhawks dopo l’ennesima rottura fra Gary Louris e Mark Olson ci consegna un lavoro piacevole e raffinato, senza nessuna velleità contemporanea, ma talmente riuscito nel suo essere anacronistico da risultare perfetto per le sue intenzioni: regalarci un altro buon disco dei Jayhawks che suoni esattamente Jayhawks.

LUH – Spiritual Songs for Lovers to Sing

LUH – Spiritual Songs for Lovers to Sing

Le immagini che si creano ascoltando Spiritual Songs for Lovers to Song sono notturne, psichedeliche e profonde. La sua riuscita non è per noi una sorpresa: le doti di Ellery James Roberts erano chiare dai tempi dei WU LYF, ma adesso è evidente come il cantante senta più suo questo progetto.

Virgo – Virgo

Virgo – Virgo

Dodici canzoni ben strutturate, dalla durata non eccessiva, in cui i Virgo fanno sfoggio soprattutto di mestiere. Resta il desiderio di ascoltare il passo successivo, per vedere che combinerà questa vergine delle rocce.

Sonic Youth – Dirty (Deluxe Edition)

Sonic Youth – Dirty (Deluxe Edition)

Forse Dirty è il disco più “facile” della band, ma lungi dall’essere paragonato ai tanti lavori fotocopia che in quegli anni riempivano i negozi di dischi. La lungimiranza della band Newyorkese, quella cattiveria descrittiva (100%), le invettiva sociali – “Youth Against Fascism” roba che la moltitudine di band con le camice di flanalla potevano solo sognarsi –, e l’improvvisazione messa in atto sono di tutt’altra risma.

Black Flag – Damaged

Black Flag – Damaged

Fino ad allora nessuno aveva mai suonato nulla di così violento, tanto che al confronto MC5 e Stooges sembrano delle scolarette. L’ensemble californiano presenta 15 pezzi corti e infuocati – solo 2 canzoni superano i 3 minuti –, caratterizzati da una sottile vena ironica che si contrappone al forte contenuto politico dei brani.

Ultravox – Vienna

Ultravox – Vienna

“Vienna” si rivela una gradita sorpresa, un album Pop dotato di melodie riuscitissime e magistralmente orchestrate, che abbinate alla caratteristica voce di Midge Ure riescono a portare il gruppo ad un sofferto ma meritatissimo successo.