Posts Tagged 'giacca'

Angela Baraldi @Ex Biblioteca Comunale di Santarcangelo

Angela Baraldi @Ex Biblioteca Comunale di Santarcangelo

Guardavo i suoi bellissimi pantaloni aderenti e sbrilluccicosi, poi guardavo il filo del microfono un po’ arrotolato tra le mani, la spilla tra i capelli sudati e spettinati, la camicia rossa un po’ sbottonata; poi anche notavo che non aveva braccialetti o anelli, non era truccata, le movenze, la birra e i fogli con i testi delle canzoni sparsi davanti ai piedi, gli stivaletti di pelle. “Non è da persona matura pensare di voler essere come lei” dicevo tra me e me mentre avrei dovuto prendere appunti per scrivere quello che sto scrivendo.

EDDA @ Locomotiv Club (Bologna) – 23 marzo 2017

EDDA @ Locomotiv Club (Bologna) – 23 marzo 2017

Di solito al Locomotiv fa caldo ma al concerto di Edda non c’è troppa calca, non quella che ci sarà nella serata pubblicizzata dal manifesto che mi accoglie all’entrata, che recita “sold out”: tutto esaurito la prima sera, con replica straordinaria la sera dopo. Edda invece è un po’ come Paganini, che non ripete, fa solo questa data, c’è gente ma c’ è spazio, i corpi non sono ammassati, siamo liberi di respirare. Di più: se vuoi stargli vicino puoi arrivare facilmente sotto al palco senza che nessuno ti rovesci la birra che hai appena preso al bar. Inoltre, quando il concerto inizia, puoi anche tranquillamente sognare di essere lì da solo.

Pieralberto Valli – Atlas

Pieralberto Valli – Atlas

Dopo aver ascoltato il disco di Pieralberto Valli ho letto alcune delle interviste che ha rilasciato in occasione dell’uscita di “Atlas”, suo primo disco solista dopo gli album registrati con i Santo Barbaro. Di due cose ho avuto la conferma, anzi tre: la prima è che Atlas è il prolungamento di alcune cose lasciate in sospeso ai tempi di “Navi” – uscito nel 2012 sempre lavorando in coppia con Franco Naddei tra le pareti del Cosabeat Studio; la seconda, che il tempo e lo spazio sono le due ossessioni di Pieralberto Valli; la terza che a Pieralberto Valli la musica di oggi non piace.

Tim Darcy – Saturday Night

Tim Darcy – Saturday Night

E’ abbastanza raro che un disco d’esordio risulti così complesso, sia nella produzione che nelle sonorità. Eppure il musicista nordamericano (oramai trapiantato nel suo amato Canada) elabora un’opera che cresce alla distanza e che lascerà nelle orecchie dell’ascoltatore molte chiavi di lettura. Benché la poetica con la quale Darcy ha costruito il suo percorso musicale – come leader degli Ought –, affondi le proprie radici nell’amato Post Punk americano, con Saturday Night il nostro spiazza tutti mediante una ricerca intima e quasi distorta; proveniente dal bisogno di scrivere e produrre in solitudine.

Gazzelle – Superbattito

Gazzelle – Superbattito

Non c’è un vero e proprio crocevia in questa ondata sinthy-indie-cantautorale mainstream degli anni Dieci. Un po’ i Baustelle di “Charlie fa Surf”, il primo Bugo, molto Le Luci della Centrale Elettrica, ma sono stati soprattutto I Cani de “Il sorprendente album d’esordio de I Cani” ad aver fatto breccia nei cuori hipster tardo adolescenziali dei ventenni d’oggi. Ad affiancarsi, ognuno a modo loro, a Niccolò Contessa sono arrivati i Thegiornalisti, Calcutta, Giorgio Poi e i vari Cambogia, Canova e Gazzelle.