Radar Festival 2015 annuncia il primo ospite: God Is An Astronaut
Tra le formazioni Post-Rock più apprezzate negli ultimi anni, tornano in Italia Sabato 11 Luglio 2015 per un unica data gli Irlandesi God Is An Astronaut.
Tra le formazioni Post-Rock più apprezzate negli ultimi anni, tornano in Italia Sabato 11 Luglio 2015 per un unica data gli Irlandesi God Is An Astronaut.
Un purista della Techno che oggi rilascia quella che è forse la summa di un percorso pluriventennale con la classe e l’ermetismo che gli compete. Undici movimenti scarnificati, che sovente impattano con la dark-wave più elettronica senza mai entrarvi in conflitto
Le foto del concerto dei Verdena all’ Atlantico Live di Roma.
Music matters: un evento a Milano
James Blake e Verdena headliner del Siren Fest 2015
Il primo estratto “Let It Happen” dal terzo album dei Tame Impala (ancora senza titolo) è stato rilasciato nel loro sito ufficiale in download gratuito.
Sono quasi trecento le pubblicazioni annunciate dall’industria discografica italiana per il 18 aprile, in occasione del Record Store Day. Tra le novità, in
Zanne Festival: I Franz Ferdinand sono il primo nome della Line-up della terza edizione
Cinevox 5 rappresenta un ritorno della Cinevox Record alla stampa su vinile, parallelamente alle produzioni realizzate negli ultimi anni in collaborazione con i partner dell’etichetta.
Leader della musica d’avanguardia tra Industrial e New- Wave, presentano: “LAMENT”, un’opera musicale ispirata alla prima guerra mondiale.
Le influenze sono quelle della scena Neo-Classica, segnatamente Islandese e Tedesca, popolata da artisti come Olafur Arnalds e Nils Frahm, qualcosa che giochi sui silenzi e sui timidi rintocchi di pianoforte. Cambia il target di riferimento, votato a quello che lui stesso chiama “Pop Strumentale” motivo per il quale ha deciso di scegliere tre brani veicolandoli come singoli veri e propri.
Protestantesima segna il ritorno in grande stile di uno dei grandi del rock indipendente italiano, consegnandoci un Umberto Maria Giardini particolarmente ispirato e libero, fra atmosfere dilatate ed elettriche in cui al classicpop si mescolano spunti psichedelici, post-rock e financo progressive. Se Moltheni ci manca ci possiamo ancora una volta nutrire di bellezza grazie a questo nuovo disco. E di una rinnovata certezza: Umberto Giardini è davvero un fuoriclasse.
Una storia che concede tanto all’immaginazione ma che chiede al fruitore il proprio apporto, una personale interpretazione. Un concept suddiviso in quattro movimenti e costruito tanto musicalmente quanto a livello visuale.
Spoiler alert L’inaspettata virtù di un’opera programmaticamente audace come Birdman, non sta solo nel riscatto liberatorio dalla secche di una
Matinée in Italia