Rockin’ Umbria 2012 @ Perugia – 23-28 Luglio 2012
Bel festival, con picchi di qualità internazionale non molto usuali per la piccola Umbria, e per questo da valutare ancor più preziosi
Bel festival, con picchi di qualità internazionale non molto usuali per la piccola Umbria, e per questo da valutare ancor più preziosi
Uno dei punti di forza del Gubbstock da anni è sicuramente la location, ma anche la lineup che da sempre abbina artisti affermati a nuove realtà interessanti, anche quest’anno non si sono smentiti. Rocklab era mediapartner e ve lo racconta.
James Morrison regala al pubblico romano una performance convincente che evidenzia un talento puro che può solo crescere
Meno delicato di Bon Iver e distante dal barocchismo dei Fleet Foxes, Kristian Mattson ha bene in testa il suo cammino e immagino che tra qualche anno lo troveremo ancora lì… tra terra e cielo.
Andate a vederlo adesso Bon Iver, è questo il tour giusto, visto così sembra al top della propria carriera.
Scongiurato il disastro che leggevo nei live report stranieri, i The Stone Roses non sono certo una band di virtuosi, ma hanno regalato un live dignitoso ai loro fan.
rocklab.it al Neapolis per il concerto dei Dinosaur Jr., Azari & III, Blonde Redhead e Teatro degli Orrori. Il pubblico del Neapolis, conquistato all’unanimità da J. Mascis e Lou Barlow, ha risposto ai nostri microfoni.
I Kasabian ormai sono lanciati, evitare di diventare icona è l’unico rischio da contenere; meglio mantenere una sbruffona genuinità mod style.
Following Sea è un disco che alza il livello qualitativo del suo predecessore, un disco onesto insomma. I problemi semmai potrebbero averli chi ancora spera di risentire quella commistione fra Pixies e Captain Beefheart che permeò il loro esordio.
Jarvis Cocker potrà pure invecchiare, ma non ha aggiunto un giorno in più alla freschezza ed al fascino della sua band.
Il talento compositivo degli Hot Chip non è mai stato messo in discussione semmai manca l’evoluzione del suono ma campare di rendita non è peccato se lo si fa con stile.
Derubricare questo disco a mera sperimentazione sarebbe riduttivo e ingiusto nei confronti di un artista che non ha più nulla da dimostrare, avendo già scritto pezzi memorabili.
Si esce dal concerto che sembra di uscire dal liceo, quando si metteva il walkman e le cuffie e si ascoltava la voce di Morrissey. Primi dubbi esistenziali, prime paure, prime timidezze. Oggi tutto come allora, fortunamante anche lui.
I dEUS con i loro vent’anni di gavetta alle spalle, hanno messo su una band solida, che ti conquista al primo ascolto canzone dopo canzone, sfacciata e fresca, concreta e con personalità
Rocklab.it era alla due giorni romana della Tempesta Gemella, e ve la racconta tramite le parole dei protagonisti e del numeroso pubblico presente.