Posts Tagged 'spilletta'

Benjamin Clementine – At Least For Now

Benjamin Clementine – At Least For Now

Che quest’anima errante, donchisciottesca, abbia trovato un suo luogo di pace immateriale, illusoria? Vista da un tale finale sospeso, incompleto, la narrazione esistenziale ci porta a concludere questa recensione con i versi del maestro Fossati, e ce li immaginiamo cantati da Clementine in un passaggio fondamentale.

Verdena – Endkadenz Vol.1

Verdena – Endkadenz Vol.1

Il talento con cui i Verdena riescono a spaziare, facendo su e giù attraverso le superfici decennali del rock, alla stregua di uno Stratonautilus, incorporando la lezione psichedelica di Beatles, Syd Barrett, e Flaming Lips, e l’anima del pop d’autore italiano, ha dell’incredibile.

Sleater Kinney – No Cities To Love

Sleater Kinney – No Cities To Love

A dieci anni di distanza da The Woods (quasi a rimarcare che da queste parti l’esigenza espressiva non può sottostare a mere considerazione di carattere economico), esce questo “No Cities To Love” che segue la via segnata dal suo predecessore, superandolo in diversi frangenti.

Menace Beach – Ratworld

Menace Beach – Ratworld

Quello che colpisce in positivo della band Inglese rimane l’effetto straniante d’insieme, nonostante la dolcezza che permea apparentemente le tracce: distorsioni ed effettistica a servizio emozionale. Il discorso viene dipanato attraverso un vademecum costellato di malattia-pop, figlio di ansie, insicurezze e malcelata ricerca dell’autostima “Blue Eye”. “Sprightly 33 minutes” la loro definizione del tutto, o meglio quello che ci vogliono fare credere, perché nonostante le tinte pop, la sofferenza rimane tangibile. Liza lo sa benissimo, e non ha fatto nulla per nasconderlo.