Recensioni

ANOHNI – Hopelessness

ANOHNI – Hopelessness

Questo è un disco su tutto il dolore del mondo, sulla speranza e l’assenza di speranza, sulle cose perdute e su quelle riaffermate. All’apparenza non sembra un disco su di sé. Sembra un disco sui problemi degli altri, ma presi a cuore come fossero i propri e poi fatti diventare propri per davvero. In genere lo può fare una donna.

Radiohead – A Moon Shaped Pool

Radiohead – A Moon Shaped Pool

Il free-download di “A Moon Shaped Pool” arriva in un tiepida domenica di Maggio, all’ora del Tg. La nona fatica dei Radiohead è preceduta da un vero “social millennium bug” – un’operazione commerciale senza precedenti –, la stessa operazione che ha rilasciato in prologo due singoli in soli due giorni: il tanto discusso pop smorfioso di “Burn the witch” e la rinascita fiabesca di “Daydreaming”.

The Hunches – S/t

The Hunches – S/t

Queste sono le loro prime registrazioni come band, tratte da un demo dal lontano 2001. Brani sepolti in oscuri Cd-r; alla luce dei fatti, incredibilmente. Un documento davvero interessante che mostra la genesi di un suono partito con la benedizione del Punk-Rock.

Grand Magus – Sword Songs

Grand Magus – Sword Songs

Uno stile, quello della band Svedese, qui intensificato in durezza e compattezza per una proposta capace di non discostarsi dalle proprie radici garantendo una rinnovata potenza di fuoco. I Grand Magus in poco più di mezz’ora forgiano un disco impeccabile mediante incudine e martello. Maestri.

The Black Soul Golden Reunion – S/t

The Black Soul Golden Reunion – S/t

Un Suono, il loro, debitore della più nobile tradizione di genere e capace di far convergere in maniera personale diverse derive stilistiche. Una matrice sonora che implementa la predominante Soul con vere e proprie chitarre Hard Rock di origine Detroitiana – No Chorus.

Bruuno – Belva

Bruuno – Belva

“Belva” è un disco di chitarre che sembrano artigli, di bassi che sembrano tuoni, di batterie che sembrano sismi, e di voci che sembrano megafoni di sinistre processioni. Il mondo è nero, tendente al grigio, nell’universo dei Bruuno.

Bossk – Audio Noir

Bossk – Audio Noir

“Audio Noir” passa continuamente dal giorno alla notte, dove però le ore diurne coincidono col sole più cocente, quello che spacca la terra creando le fratture sulle quali adagiare le note più pesanti dell’album.

ThreeLakes – Folk the Casbah

ThreeLakes – Folk the Casbah

Non ci sono regole ben precise nell’edificazione degli scenari pensati dal cantautore. Un lavoro in cui l’extra corporeo si mescola perfettamente con la dimensione intima del cantato, mentre i testi si fondono con la morbidezza e il romanticismo di una voce quasi teatrale: che rimanda allo smoking di Brian Ferry.

Voivod – Post Society

Voivod – Post Society

Insomma, “Post Society”, il brano che titola l’EP, è il pezzo sartoriale per eccellenza, quello che ci ricorda quanto questa band meriterebbe un successo nettamente maggiore. In attesa del full-lenght godiamoci questo EP e aggiungiamo questa chicca dei canadese alle nostre alle nostre collezioni: perché un EP dei Voivod non è mai “solo” una manciata di pezzi di prova.

Spartiti – Austerità

Spartiti – Austerità

Nel contrasto fra “la realtà delle cose” e quello che avrebbe potuto – o dovuto? – essere, prendono vita i nove racconti di Spartiti, piccoli frammenti di mondo perduto incastonati in atmosfere sonore dal sapore surreale e dal piglio magistrale

Bibio – A Mineral Love

Bibio – A Mineral Love

Fin qui ci si era chiesti spesso quale strada, tra quelle accennate, Bibio avrebbe scelto d’intraprendere. Ma oggi, di fronte a una discografia così strutturata, sappiamo che la sua cifra personale è proprio quella che ascoltiamo in A Mineral Love. E quella domanda suona finalmente superflua.

Weezer – Weezer (The White Album)

Weezer – Weezer (The White Album)

Rivers Cuomo e co. si ripetono sugli stessi livelli che li hanno portati alla ribalta e li hanno resi riferimento per la scena post-grunge e alternative di metà ’90, con il sentimento maturo di chi continua a fare ciò che ha sempre fatto e lo fa egregiamente, e si compiace quasi del quadro musicale che si profila attorno.