Recensioni

Chairlift – Moth

Chairlift – Moth

Ora, senza girarci troppo intorno, il punto è che la frontwoman dei Chairlift è da sempre un concentrato di grazia, rigore, eleganza e sicurezza in una misura che altrove troviamo di rado. Le sue doti d’interprete sono il valore aggiunto alla scrittura dei Chairlift e il suo tocco discreto è il tratto che può differenziare una buona canzone pop da una canzone pop dei Chairlift.

Witchcraft – Nucleus

Witchcraft – Nucleus

Il nuovo episodio della saga Witchcraft ti inchioda alla partitura attraverso un delirio sabbatico danzereccio. Un disco non di facile ascolto, ma un lavoro di rara bellezza: proprio come certe albe incastonate come diamanti nella tempesta.

Panopticon – Autumn Eternal

Panopticon – Autumn Eternal

Panopticon è il capro espiatorio su cui soffermarsi a proposito del cambiamento concettuale di un genere musicale che è nato come manifesto di una ribellione, circoscritta a una particolare regione geografica, e che si è trasformato e ben adattato a manifesto di una più vasta e universale protesta collettiva.

Urali – Persona

Urali – Persona

Vi stupirete forse di sentire il bisogno di ascoltarlo molte volte di seguito, per godervi tutta la diversità di suoni e atmosfere delle 9 tracce di Persona: Immanuel, Frances, Hector, Catherine, ogni canzone per ogni persona realmente esistita che ha ispirato la scrittura dei testi.

Io e La Tigre – 10 e 9

Io e La Tigre – 10 e 9

Il tema è la scommessa, e questo disco lo è, a tutti gli effetti. Una scommessa sulla tenuta di un’idea musicale partita sull’onda del sentimento di due ragazze che si sono chiuse in una sala prove e hanno suonato quello che sentivano.

Charlie Hilton – Palana

Charlie Hilton – Palana

Uscito il 22 Gennaio per Captured Tracks – prodotto da Jacob Portrait (Unknown Mortal Orchestra) e con la partecipazione di Mac De Marco (100 Million) – Palana è una gradita metamorfosi artistica. Aspettiamo con impazienza di vedere compiersi la trasformazione, nel prossimo capitolo.

The Black Veils – Blossom

The Black Veils – Blossom

Analizzando la prova, emerge forte quella creatività implicita che si manifesta ad ogni rinascita — non a caso l’album s’intitola Blossom. Così, la band di stanza a Bologna, forte di una grande coesione d’insieme, inanella dieci potenziali singoli capitanati da quell’Army Of Illusion (Pt1) dal profumo di Cure e Chameleons

Savages – Adore Life

Savages – Adore Life

Le Savages, dopo l’esperienza con i Bo Ningen, ci avevano fatto presagire un violento cambio di rotta, eppure le nostre londinesi rimangono piuttosto immobili. L’approccio è differente, ma si parla sempre di revival post-punk

At The Drive-In – Relationship of Command

At The Drive-In – Relationship of Command

“ROC” non è il Tony Manero che si presenta ad inizio serata e mostra a tutti com’è che si balla. “ROC” è l’imbucato molesto che quando tutti se ne stanno andando s’impadronisce della consolle, mischia la musica come cavolo vuole lui, e fa sbroccare la folla a tal punto da mandare il locale in frantumi. Tutto questo poco prima della chiusura.

Hate&Merda – La Capitale Del Male

Hate&Merda – La Capitale Del Male

Un suono granitico, oscuro, impastato con le frattaglie dei cadaveri che giornalmente frequentate per dovere o imposizione. Qualcosa che abbraccia lo Sludge, iniettandolo con le passioni Ambient più oscure, mantenendo sempre alto il ricordo delle dinamiche Hardcore e del lento e sabbioso sgretolamento Stoner.