Recensioni

CASO – Cervino

CASO – Cervino

Andrea Casali fa musica di sentimento, distillata in piccoli episodi attorno ai quali ruotano i testi delle sue canzoni: il sesso fatto in “Stanze buie”, tutto ciò che pesa in “Buste”, stare sotto la pioggia con un k-way “Blu elettrico”. Da un punto imprecisato del suo presente, sotto l’“Occhio di bue” CASO ci dice che vuole “scattare la fotografia che ferma il tempo da qui”: voi lo sognate mai? Io sì.

C+C =Maxigross “Fluttarn”

C+C =Maxigross “Fluttarn”

Immergersi in un disco dei C+C=Maxigross significa perdersi in un magma sonoro multicolore e variegato, senza troppe regole e steccati. Anche nel secondo lavoro “Fluttarn” è il piacere assoluto di creare suoni in libertà a tenere banco, tra folk psichedelico e canzoni pop un po’ naif.

Lilies On Mars – ∆GO

Lilies On Mars – ∆GO

In ∆GO, per inciso, gli spunti melodici salgono verso la superficie e si posizionano in modo non ridondante, ma di certo più netto. Peccato che verso la fine del disco “l’etereo” riprenda il sopravvento sulla “materia”: anche se forse risulta tutto funzionale al mantenimento di quell’equilibrio un po’ ambiguo tra sopra e sotto.

Marco Iacampo – Flores

Marco Iacampo – Flores

La natura e le mille forme dell’amore, in senso agnostico, si fondono continuamente, mentre la domanda resta aperta. Non è vero che l’essenziale è invisibile agli occhi se il pittore lo sa dipingere bene, fuori da ogni concetto, e se gli occhi di chi guarda sono ben aperti.

The Hangovers – Different Plots

The Hangovers – Different Plots

Un disco sexy e solare, magari non memorabile, ma immerso nelle acque di un’estate Pop formato cocktail, che assume i tratti di uno speciale luogo dell’anima. Un’anima finalmente felice della propria decadenza, ma senza rinunciare a una certa nostalgia, che rievoca sogni e immagini del passato.

Kangding Ray – Cory Arcane

Kangding Ray – Cory Arcane

È un Kangding Ray più spontaneo, nel suo quinto disco per Raster-Noton. La produzione è minima, l’atmosfera che ne deriva è più istintiva: i bpm rallentano, ma l’elettricità non si esaurisce. Esplora percorsi differenti, un diverso approccio alla musica da club.

The Half Of Mary – Ruins

The Half Of Mary – Ruins

La sensazione è che ciascuno dei componenti si sia voluto divertire mettendo a frutto l’esperienza e la sintonia raggiunta, giocando con tutta quella corona di contaminazioni musicali che hanno caratterizzato i rispettivi lavori solisti nel mondo del teatro e dell’indie italiano.

Admiral Fallow – Tiny Rewards

Admiral Fallow – Tiny Rewards

Tiny Rewards, seppur con qualche fisiologico passo falso nella ricerca di una ripetitiva imprevedibilità, è un disco che allarga i confini verso ricompense artistiche maggiori e che può mettere a proprio agio la band di Glasgow non solo sui palchi delle piccole venues ma anche su quelli dei festival e dei contesti musicali più ambiti.

DelendaNoia – Odi Et Amo

DelendaNoia – Odi Et Amo

i Delenda Noia sono capaci di confezionare brani assolutamente irresistibili. Come del resto avevano già dimostrato nel loro esordio. Lungi dall’essere vani ripetitori di glorie altrui, Klord e Violara non si accontentano di copiare, ma vanno oltre, raccogliendo il testimone del miglior passato synth-pop e new-wave, e imponendosi come una delle migliori realtà del presente