Luglio 2011: La Misteriosa Fonte Degli Imbarazzi
Luglio; le ferie in arrivo e le prime considerazioni di un anno che è arrivato già a metà…
Luglio; le ferie in arrivo e le prime considerazioni di un anno che è arrivato già a metà…
E finalmente arriva l’estate, concerti al sole e i flash rimangono a casa (o quasi…). Ed ora, solo per voi, anche gli esclusivi Wallpaper di Rocklab.it, imperdibili!
Diventare un mago del synth? Buttare le vostre radio? Essere sempre aggiornati sugli eventi vicino a voi? Tutto ciò e molto altro è possibile con Music Geek!
C’è da sperare che l’hype, mostro famelico sempre in agguato, specie quando si tratta di giovinette bionde, non esiga il suo tributo e rovini questo fiore appena sbocciato
Glass Drop è un simbolo del divenire della band nel senso più simbolico e come tale altalena ripetizione autocitazionistica e invettiva creativa.
Ci vorrebbe un calumet di polaroid e pellicole in 8mm per raccontarvi la straordinaria atmosfera che si respirava
Un concerto votato sostanzialmente alla raffinatezza melodica e stilistica, ma che non dimentica dilatazioni sonore e deflagrazioni acustiche
È il disco del “tutto compreso”, una guida alla cieca che imbarca tutto al suo passaggio…
Così il post-rock, per una volta, rinasce in Italia. Eccovi i Pineda. Ce n’è da andarne fieri.
Maggio e gli ultimi concerti al chiuso, e i primi all’aperto, ecco il report dei nostri fotografi
Synth appena accennati e minimali, chitarre dominate da un feedback appena controllato, in un disco californiano, in cui oscurità ed ombre si devono cercare dietro le paranoie
L’opera, per la sua ottima limatura del suono, può accontentare pienamente i nostalgici dei Talking Heads, cosa non da poco.
E’ giugno, estate sempre più vicina; allentiamo un pò la presa, però dopo aver votato il referendum!
Reviewlution nasce per dare l’opportunità a tutti di farsi un’idea sulla critica che un disco ha ricevuto, senza affidarsi ad un’unica voce, lo facciamo noi per voi, ma, in cambio, ci concederete qualche sfottò
Ci troviamo di fronte ad un’opera frammentata in tanti tentativi, in tanti possibili percorsi scartati a priori senza una chiave di lettura creativa per l’ascoltatore