Guillemots – Walk The River
Questo disco firmato Guillemots sa persuadere mediante l’affermazione di un proprio marchio di fabbrica, un sound che non ha tempo eppure lo domina
Questo disco firmato Guillemots sa persuadere mediante l’affermazione di un proprio marchio di fabbrica, un sound che non ha tempo eppure lo domina
Incedere lento e forte, un dub complesso, pieno di fronzoli di orpelli che piacciono.
Più lo ascolto e più sento la mancanza di una voce, che puntelli con maggiore lirismo una musica votata al deragliamento psichico
“C’mon si è configurato da subito come un disco di canzoni personali, scritte dalla prospettiva di qualcuno che ha vissuto esperienze complicate e ne vuole parlare con una persona a cui tiene.”
i Whomadewho ci sanno fare, hanno una grande cultura musicale e talento nella composizione, e con questo disco si apprestano a lasciare un’impronta indelebile nel mondo dell’elettronica.
E’ arrivato The King Of Limbs nella sua veste “Newspaper”, recapitato anche nelle case dei fan italiani.
E’ tempo di scoprire il contenuto del “cofanetto”.
Un lavoro che riesce a mettere in nuova luce, e nel “nuovo” contesto del songwriting, sonorità e attitudini che ormai appartengono ad un passato non più tanto vicino, quello dei sonici anni 90.
Non è un lavoro raffinato, è un tentativo di innescare qualche meccanismo con degli elementi presi dal passato ma che non sono stati ancora adeguatamente sfruttati.
Un disco meritevole e discretamente originale, dunque, fermo restando che l’impressione a freddo è quella di un caleidoscopio abbacinante destinato ad appiattirsi in breve tempo su una tiepida monocromia.
Techno, goth, insutrial, tutto converge nel calderone ipnagogico di Cherish The Light Years con episodi anche davvero esaltanti
La notizia arriva il 27 aprile 2011: Max Stefani, direttore e fondatore de Il Mucchio Selvaggio, annuncia l’abbandono della direzione del giornale con un post-fiume su Facebook….
La cold\minimal\synth wave ricreata in vitro da Martial Canterel è gustosa quanto un sushi.
Arriva Maggio e l’estate è alle porte… ma non vi rilassate troppo però, c’è ancora da lottare, ovviamente con la musica giusta che vi consiglia l’orodiscopo!
Sotto il vestito i Mariposa restano inconfondibilmente i Mariposa. Una band che cambia ad ogni giro per restare uguale a se stessa.
Un soffio magro ed un cuore grande che racconta i rimasugli di un’anima a brandelli