CLOUD CONTROL (AUS) – l’11 Novembre a Roma con Local Natives!‏

TORNANO IN ITALIA I CLOUD CONTROL A NOVEMBRE, PER PRESENTARE IL LORO SECONDO ALBUM IN APERTURA AL TOUR DI LOCAL NATIVES!

 cloudcontrol

lunedì 11 Novembre 2013

al BLACKOUT di ROMA

www.blackoutrockclub.com

  

Dream Cave – il secondo album dei Cloud Control – è il risultato di un periodo di isolamento, oppressione ed esposizione al musicalmente sublime e ridicolo.

Come il loro album di debutto Bliss Release, il nuovo album è pieno di classiche canzoni cantautorali e melodia. A dispetto del loro debutto, Dream Cave vede la band porre un taglio alla proprie radici ed abbracciare uno spirito di sperimentazione meglio esemplificato dall’epoca di Check Your Head dei Beastie Boys o da un disco dei Led Zeppelin.

Alister (Wright; voce, chitarra): “Ricordo Jeremy dire a proposito di Dojo Rising “rendiamolo più tipo Beastie Boys”. Questo mi ha colpito profondamente, nella maniera in cui riescono a mixare il tutto. Tra le mie band favorite – Flaming Lips, Beastie Boys, Yo La Tengo – quello che hanno in comune è il modo di creare gli album, muovendosi tra differenti stili e tecniche di registrazione per ogni canzone pur mantenendo la loro propria caratteristica. Spero che questo album sia così.

Sebbene gli stili e gli approcchi varino all’interno del disco, l’ispirazione più strana arriva nella title track, dove uno dei più grandi cantanti del mondo, è stato immaginato intrappolato sottoterra in una grotta.

Alister: “La nostra sala prove è un posto lugubre e pieno di muffa. In quel periodo mi stavo interessando di Roy Orbison e, spendendo molto tempo nella sala prove sono finito con l’immaginare quale canzone avrebbe volute cantare se fossimo stati intrappolati in una caverna per venti anni. Così è nata Dream Cave.”

Heidi (Lenffer; voce, tastiere): “Siamo finiti a visitare quattro differenti sistemi di grotte e abbiamo fatto delle registrazioni in ognuno di questi posti. Stavamo cercando il giusto riverbero. Per la title track, Dream Cave, siamo stati una giornata in un’antica cava romana registrando le nostre voci.”

A parte i giorni spesi per le registazioni vocali nelle grotte, i Cloud Control hanno passato due mesi in uno studio di registrazione casalingo nel Kent con Barny Barnicott (Kasabian/Arctic Monkeys/U.N.K.L.E/Placebo). Nonostante la band stesse lavorando 17.000 km lontano da casa, l’esperienza è stata stranamente più familiare, che registrare l’album di debutto Bliss Release (registrato a casa, per lo più dal vivo su nastro).

Alister: “Era strano registrare questa volta, non era poi così diverso dal nostro set up casalingo. Eravamo in Inghilterra ma potevamo essere ovunque. Eravamo di base nel paese ma praticamente non siamo mai usciti. Alla fine della giornata, stavi solo cercando di registrare alcune cose attraverso dei microfoni.”

Prima di fermarsi in uno studio di registrazione, i Cloud Control hanno trascorso innumerevoli ore a bordo di furgoni e tourbus.

Dall’uscita di Bliss Release, hanno collezionato più di quattrocento concerti in giro per il mondo come band support di Vampire Weekend, Weezer e Arcade Fire. Un effetto collaterale inaspettato è stato l’assimilazione di un insieme di influenze provenienti dalle collezioni di cd della crew della band in tour.

Alister: “Penso che il nostro disco sia stato influenzato dalla musica ascoltata dalla crew sul tourbus. George Michael, Pentagram, Warren G…”. “E’ stata l’unica musica ascoltata come band. Di solito abbiamo gusti differenti.”

Dream Cave è la conseguenza di un duro inverno britannico, una sala prove umida, di una sindrome da assedio su un’isola francese e della colonna sonora dei viaggi in tourbus. C’è qualcosa di magico quando i Cloud Control suonano insieme, la loro musica è più delle loro influenze – musicali e non – per creare qualcosa di unico. Ascoltate Dream Cave.

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