Philip Jeck: due date italiane ad Aprile

philipjeck

7 aprile 2015 – TORINO / Circolo dei Lettori

Sound Lectures #2
Ouverture: Cosimo Veneziano, Christian Löffler
Via Giambattista Bogino 9
Tel. 011 432 6827
info@circolodeilettori.it
Orario: 22:00
Prezzo: € 8 con  carta del circolo, € 15 senza carta del circolo
More Info: Circolo dei Lettori // Facebook

8 aprile 2015 – MILANO / O’
Festival degli Archivi Musicali 2015 Preview
allestimento site-specific & lecture
Via Pastrengo 12
on@on-o.org
Orario: TBA
Prezzo: ingresso libero
More Info:  O’ // Facebook

9 Aprile 2015 – MILANO / Museo del 900, Sala “Arte Povera”
Festival degli Archivi Musicali 2015
in collaborazione con TerzoPaesaggio

Palazzo dell’Arengario, Via Marconi 1
Tel. 055 22641
Orario: 21:00
Prezzo: ingresso libero
More info: Festval degli Archivi Musicali // Facebook // Evento FB

A ben quattro anni dall’ultima volta, Philip Jeck torna suonare in Italia per due appuntamenti esclusivi in quel di Torino e Milano. Quella che il veterano inglese proporrà è una performance, come di consueto nella sua carriera, trasversale e adatta a numerose chiavi di lettura, da quella squisitamente sonora ad altre che intersecano percorsi tecnici, storici e filosofici. Sui suoi celebri turntables, con i quali si cimenta da più di un decennio, poggeranno stavolta gli Lp degli Archivi Media Artist di Ricordi: reperti di storia della musica e dell’evoluzione sonora tutta, celebrati dal Festival degli Archivi Musicali, giunto quest’anno alla sua quarta edizione. Un percorso attraverso il quale frammenti del passato storico tornano a vivere nel presente contemporaneo, esteriorizzando un legame spesso sepolto dal tempo, m ugualmente fortissimo e indelebile. Ad anticipare la performance, che avrà luogo giovedì 9 Aprile nella suggestiva cornice del Museo del 900 di Milano, vi sarà il giorno prima una preview presso l’Artoteca O’, culla dell’arte contemporanea milanese che ospiterà un allestimento site-specific e darà la possibilità di dialogare direttamente con l’artista. Natura analoga avrà lo show di mercoledì 7 presso il Circolo dei Lettori di Torino, integrata nella rassegna Sound Lectures in cui il suono diviene trait d’union e linguaggio condiviso tra opere installative, video arte e live musicali.

Misticista visionario, video artista innamoratosi del suono, sperimentatore imprevedibile in grado di cercare e trovare musica in qualsiasi fonte sonora, Philip Jeck è uno degli storici pionieri dell’arte del suono. Dopo anni trascorsi a esplorare registratori audio e congegni elettronici, la prima fase della sua carriera è in gran parte dedicata al dialogo tra musica e arti visive, sotto forma di colonne sonore, library music e, soprattutto composizioni per il teatro sperimentale, per compagnie del calibro di Anatomy Performance Co., Yolande Snaith Theatre-dance, Movie’n’Opera. Risale al 1993 la sua performance più nota, Vinyl Requiem, elaborata al fianco di Lol Sargent e capofila dei suoi celebri lavori per turntables, che gli permette di vincere il Time Out Performance Award per la migliore performance dell’anno, primo di una lunga serie di premi che guadagnerà negli anni a venire. Qui si apre la seconda fase della sua carriera, in gran parte legata al marchio discografico Touch, per il quale firma una serie di album dai gusti stilistici variegati ed imprevedibili: Surf (1999), Stoke (2002), Sand (2008) e An Arc For The Listener (2010), tutti usciti per l’etichetta di Jon Wozencroft, sono le più efficaci dimostrazioni della sua ricerca specificamente musicale, alla quale appartengono anche le collaborazioni con sound artist come Jakob Kirkegaard e Janek Schaefer. Parallelamente, Jeck ha proseguito ad incrementare la propria fama di performer, grazie soprattutto alla serie Vinyl Coda, evoluzione di Vinyl Requiem con cui oggi è pronto ad affascinare nuovamente il pubblico italiano.

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