Posts Tagged 'sinapsi'

Cannibal Movie – Mondo Music

Cannibal Movie – Mondo Music

Donato Epiro e Gaspare Sammartano, Organo e Batteria, propongono due suite intrise d’occulto, combinando estaticità e tribalismo ipnotico, proponendosi come punto di riferimento per quella che potremmo definire: “Occult Psychedelic Scene”.

Salvia Plath – The Bardo Story

Salvia Plath – The Bardo Story

“The Bardo story” si presenta come un caleidoscopio puntato sul presente, come un allucinato documentario on the road attraverso i meandri della coscienza alterata dell’autore, girato però in digitale. Un documentario dal suono ovattato di una sbronza da tequila a go go e la potenza allucinatoria di un’insolazione causata dall’eccesso di ore sotto al sole in preda ad autostop e pulmino in panne.

Niagara – Otto

Niagara – Otto

E’ un disco che ha il coraggio e la personalità per distinguersi e farsi notare, cosa non scontata di questi tempi in Italia. Per queste ragioni limitarsi all’ascolto di Superbe può essere fuorviante, oltre a non rendere giustizia ad un’ opera dai contenuti variegati e dalle aspirazioni più alte rispetto a quelle tipicamente nu-rave (balliamo?).

VideoMusic by Cosimo Alemà #7: Biting Elbows – Chris Hadfield – About Wayne – The Public Radar

VideoMusic by Cosimo Alemà #7: Biting Elbows – Chris Hadfield – About Wayne – The Public Radar

Vi siete percaso persi uno dei video virali più cliccati dell’anno? Eccoci con la penultima parte di questa ricchissima puntata n. 7 di Video Music di Cosimo Alemà. Molto altro ancora in questa puntata come il bellissimo omaggio di Chris Hadfield a Space Oddity e poi due video italiani da segnalare, il noir degli About Wayne e lo stilosissimo video dei The Public Radar.

Dirty Keyboard #2 – Officine West Coast, motocicli e mod: Teapot Industries inc.

Dirty Keyboard #2 – Officine West Coast, motocicli e mod: Teapot Industries inc.

Eccoci con la seconda puntata di Dirty Keyboard la rubrica che va a farsi un giro nei localini più piccoli, quelli che profumano ancora di libertà e di autenticità, per riscoprire qualcosa, per ritrovare ossigeno. Una specie di slow food dell’anima. Parlerò di cose piccole, sarò romantico, mai obiettivo, inoltre non starò mai sul pezzo. Chi se ne frega. Questo è Dirty Keyboard e oggi parlerà della “poetica dell’artista bastardo” cioè dei Teapot Industries inc.