Thisgust – Thisgust

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Subito dopo aver premuto play son sobbalzato, pensando di aver sbagliato e aver messo i Soulfly al posto del demo da recensire. E invece no, erano proprio i Thisgust, la band da recensire per gli emergenti!
Innanzitutto sarà bene far le dovute presentazioni: formatisi nel 1999, questa giovane band livornese conta su quattro ottimi elementi, il cantante/chitarrista Gabriele Piva, il chitarrista Federico Piva, Glauco Ricoveri alla batteria e Lorenzo Mattera al basso, che stando alla breve biografia che mi è stata consegnata è stato un po’ il membro catalizzatore che ha dato concretezza nel 2002 a un progetto concepito fin da tre anni prima.
Sempre stando alla nota, l’intenzione di questi ragazzi è quella di dar vita a un potente crossover seguendo modelli come Static-X e Sepoltura, e non c’è che dire, dopo aver ascoltato il demo non posso che confermare queste buone intenzioni! È soprattutto l’influenza del gruppo brasiliano, quello dei gloriosi tempi di Max Cavalera a farsi sentire: i riff thrash potenti e granitici, a tratti al limite del death, uniti all’efficace cantato di un Gabriele davvero abile nel passare da vocals pulite a un growl Cavalera-style, danno vita a un sound semplicemente esplosivo e mai monotono.
I quattro pezzi del demo “Thisgust” ci mostrano dei musicisti già abili sia nel suonare che nel comporre nonostante l’età media di vent’anni circa, ci troviamo di fronte a un demo che si lascia ascoltare tutto d’un fiato e non presenta alcun calo.
La prima traccia si intitola “Dead you are”, un pezzo che per struttura (introduzione feroce e parti lente alternate a ritornelli devastanti) e per il modo in cui Gabriele alterna il cantato mi ha ricordato i migliori System of a Down, uniti però al più riuscito death-thrash della ditta Cavaliera-Kisser che si fa sentire soprattutto nella parte finale. Ottima presentazione, non c’è che dire!
“We’re ourselves” è un pezzo più lento e imperniato sulle coordinate del crossover moderno più canonico (Static-X, Staind, SOAD ancora) con brevi ma efficaci impennate chitarristiche e classica “esplosione” finale, un altro pezzo di qualità che mostra come i Thisgust abbiano assimilato la lezione dei loro illustri maestri.
Il sound diventa più pesante in “The pressure you loving”, pezzo crossover caratterizzato tuttavia da mid tempos chitarristici notevoli che mi hanno parecchio ricordato i Soulfly, mentre la monolitica “Bloody Tears” è un autentico assalto sonoro degno in cui si respira ancora aria di Brasile, sponda Sepoltura di “Roots” stavolta. Fine.
Un demo, anzi, un EP, che è stato una piacevolissima sorpresa: i Thisgust sono stati fra l’altro band emergente del mese su “Psycho!”, da cui sono stati anche intervistati per il numero di dicembre. Il primo full length vero e proprio dovrebbe uscire nel 2004 e personalmente sono curioso di sentirli in quest’importante prova.
Di sicuro hanno mostrato di avere un gran talento per il quale meritano decisamente il nostro supporto, e se riusciranno a concretizzare le proprie idee anche sull’album credo che riusciranno a ritagliarsi un ruolo da protagonisti nella scena crossover italiana e non solo!

Sito della band (in fase di realizzazione): Thisgust Homepage

Sito dell’etichetta: LadyMusic Records