Hellhammer – Satanic Rites

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È assai dura ormai trovare qualcosa degli Hellhammer, lo storico thrash metal act svizzero che poi si mutò in quella fantastica creatura che furono i Celtic Frost. Gli Hellhammer – sì, il signor Jan Axel von Blomberg si è attribuito questo nome proprio in omaggio a loro – sono stati una band seminale per la scena metal undrerground anni ’80, forse il primo vero black metal act della storia.
Questo che vi sto per recensire è una sorta di live/bootleg registrato in Svizzera nel 1983 ed uscito nel 2002 per una misconosciuta label underground, la “Maniac Records” (?).
Il lavoro è registrato in maniera davvero grezza, à la “Live in Lepzig” dei Mayhem tanto per darvi un’idea, è realizzato espressamente per piacere ai fanatici del black metal e dei generi più estremi, che troveranno qui pane per i loro denti. L’esibizione è davvero coinvolgente, il combo elvetico può contare su ottimi pezzi e su un’esecuzione decisamente buona, pezzi blasfemi, aggressivi, maligni e sulfurei come pochi, che dal sound grezzo ottengono un’ulteriore carica suggestiva. “Messiah”, “Buried and forgotten”, “Maniac” “Euronymous”, “Reaper”… quanti nomi noti eh? E pensare che sono tutti stati presi in prestito da band tuttora in attività, che difficilmente riescono a distaccarsi definitivamente dal modello di questi illustri antenati (e lo stesso si potrebbe a volte dire di certe canzoni dei Bathory). Già nel lontano 1983 furono gettate le basi della fiamma del black metal…
“Satanic rites” un live forse minimale e non certo per orecchie fini, raccomandato assolutamente a qualsiasi blackster, ma anche a coloro che fossero curiosi di dare una sbirciatina alla scena estrema underground dell’epoca. Gli altri è effettivamente meglio che si astengano: chi lo ama lo troverà sicuramente un capolavoro, chi non lo apprezza penserà di aver buttato via i propri soldi…