En Declin – Trama

Acquista: Data di Uscita: Etichetta: Sito: Voto: (da 1 a 5)

Non me ne vogliano i puristi della costruzione periodica, per una volta parto dalle conclusioni: “Trama” è davvero un lavoro eccellente. Scendendo nel particolare e da un punto di vista squisitamente stilistico, la proposta dei romani Endeclin si pone a metà percorso tra gli straordinari Anathema di “Judgement” e gli Opeth di “Damnation” che in ambito Gothic rock è, senza dubbio alcuno, quanto di meglio ascoltato negli ultimi anni. Si apprezzano calore e profondità sonora, merito della buonissima registrazione e delle notevoli doti esecutive dei nostri. Sebbene molto ancorato allo stile vocale di Cavanagh, il buon Maurizio Tavani garantisce linee godibili e un timbro caldo, in perfetta sintonia col lavoro delle chitarre di Andrea Aschi, misurate ma al contempo realmente toccanti ed evocative, mentre la sezione ritmica Campioni/Paci si dimostra puntuale e compatta. Sette gli episodi, tutti caratterizzati da un piacevole senso malinconico che suggerisce meditazione e contemplazione. Giungono all’immaginazione profumi e colori autunnali durante la bellissima “Turns Blade”, grazie ad alcuni momenti strumentali davvero azzeccati. Notevole “Still Anger”, in cui gli En Declin palesano potenzialità compositive davvero brillanti, sbilanciandosi verso una forma canzone più lineare ma non per questo meno affascinante, per un brano che vede gli elementi tipici del gruppo (malinconia, profondità, ricerca spirituale) fluire con maggiore perizia organizzativa. Dalle note che ho ricevuto dal gruppo emerge che gli En Declin si trovano in studio per dare seguito a questo bellissimo affresco gothic rock che non teme confronti con realtà più blasonate: noi di Rocklab rimaniamo in attesa di conoscerne gli sviluppi. Intanto consigliamo vivamente a tutti gli amanti di queste affascinanti sonorità di avvicinarsi senza timori a “Trama”. Scoprirete un’arte sospesa nella malinconia più sublime.

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