Settlefish – The Plural Of The Choir

Acquista: Data di Uscita: Etichetta: Sito: Voto: (da 1 a 5)

Se The Plural Of The Choir non è tra le migliori uscite del 2005, è solo perché quest’anno deve volgere ancora al termine.
Perché, e giochiamo un po’ ai veggenti dei poveri nell’affermarlo, ci scommettiamo la reputazione che difficilmente in ambito emo possa uscire un disco così bello fino alla fine dell’anno – e forse anche oltre.
I Settlefish, italiani con un piede a Washigton in casa Dischord, alla seconda prova discografica realizzano un ibrido tra post rock ed un emocore che nulla ha da invidiare ai defunti (e quanto compianti!) At The Drive In. Già, incredibile a dirsi, ma dopo che nel 2001 l’autostrada aperta dal gruppo di El Paso stava ormai diventando una provinciale polverosa, qualcuno l’ha calcata, con una forza travolgente, andando addirittura anche oltre a tutto quello proposto.
A conti fatti poi, visto che il disco in fondo non è più classificabile come emo, e post emo sembra più una marca di collanti per dentiere, bisognerebbe definire il lavoro per singoli momenti: e allora via, partendo dalle ritmiche d’impianto fugaziano di The Second Week Of Summer alla ricerca delle spigolosità math delle chitarre di It Wat Bliss, dell’aggressività sbilenca a marchio At The Drive In di The Barnacle Beach e Blinded By Noise (che potrebbe benissimo essere una traccia di Relationship Of Command), degli esperimenti sonori post rock a cura Tortoise di To The North e dell’impianto dissonante indie tra Built To Spill e Pavement di The Marriage Funeral Man, con quella voce che sembra tanto un Malkmus d’altri tempi.. Insomma, inutile dilungarsi, anche perché potremmo tirare ancora in ballo il produttore Brian Deck, Carlo Masu e Ferruccio Quercetti dei Cut, e Jukka Riverberi dei Giardini Di Mirò che collaborano al disco (e quanto si sente!).. ascoltando The Plural Of The Choir avrete una creatura mostruosa che monopolizzerà il vostro stereo per mesi. Disco stupendo, brillante e maturo. Il miracolo della musica made in Italy.