The Dandy Warhols – Odditorium or warlords of mars

Acquista: Data di Uscita: Etichetta: Sito: Voto: (da 1 a 5)

Recensire il nuovo parto dei Dandy Warhols è come cercare sul dizionario la parola “aborto”. Ma dato che ho un po’ di tempo libero e che non mi piace scrivere le cose senza spiegarle dirò il perché. Ricordate quel gruppo che qualche anno fa ebbe un discreto successo con la canzoncina di una pubblicità chiamata “Bohemien like you” (maledizione alle pubblicità)? Beh in quel disco c’era anche qualche brano decente come la vitale “Get out”. Qualche tempo dopo uscì un nuovo album di canzoncine… orrendo. Qualche giorno fa è uscito questo nuovo “Odditorium or warlords of mars”, e già dal titolo dell’album mi viene a pensare ai Mars volta, questo perché il disco è un cercare di fare una cosa simile al gruppo di “De-loused in comatorium”, solo che qua sembra di avere a che fare con dei Tartan messi per la prima volta davanti a degli strumenti. Basta ascoltare il primo brano, “Love is the new feel awful”, dieci minuti di nulla, ed è il brano migliore dell’album perché almeno non ti fa calare le palpebre. La seguente “Easy” è qualcosa di imbarazzante per quanto riesce a essere noiosa e inutile nei suoi 7 minuti e 30 di ripetitività senza dire nulla. Ci sono anche dei brani un po’ più attivi come “All the money of the simple life honey”, peccato che sembra di sentire una cover band dei rolling stones a cui hanno spezzato le mani con un cantante ubriaco e stonato accompagnato da dei fiati che nemmeno alle feste di carnevale delle elementari. Potrei continuare per tutte le dodici tracce dell’album (si salva giusto la mediocre “Holding me up”, ascoltabile ma appunto mediocre), ma penso che si sia capito che questo per me è uno dei dischi peggiori usciti negli ultimi anni se non di sempre. Non me ne vogliano i fans (ce ne sono?) della band ma erano anni che non ascoltavo un disco rock così orrido.