Absinthe (Provisoire) – Alejandra

Acquista: Data di Uscita: Etichetta: Sito: Voto: (da 1 a 5)

Un gruppo francese, un disco (il secondo), quattro tracce, lunghissime, intrise di post rock rumoristico e dilatato. Potrei finire qui perchè si tratta di uno di quei lavori che è bene ascoltare più che leggerne qualche commento o recensione, anche perché finirei per citare sempre i soliti nomi noti e usare le stesse solite abusate espressioni. Invece gli Absinthe (Provisoire) cercano di usare il classico post-rock come punto di partenza per addentrarsi nell’esplorazione di tanti altri territori. E sta di fatto che sono davvero colpito.
Colpito da quel senso di intimità angosciosa e quelle frasi dal suono pieno di fascino che solo la lingua francese in alcuni casi può dare.
Colpito dallo sferragliare potente, come un treno che decide che io sono il suo bersaglio, e allora avanza nella nebbia verso di me.
Colpito da momenti che sembrano non finire mai e da azioni che si fermano quando sembrano giunte alla fine. Movimenti armoniosi, bruschi, repentini. Immobili.
Colpito dalle distorsioni che tentano di mettermi a terra e ci riescono a causa della mia instabilità perenne.
Colpito e basta.