Neon Neon – Stainless Style

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Ci vuole molto coraggio a fare uscire nell’anno 2008 un concept album sulla vita di John DeLorean, l’inventore dell’omonima auto ampiamente celebrata nel film Ritorno al Futuro (a memoria d’uomo una delle cose più anni ottanta di sempre). Si rischiano quantomeno figuracce da manuale. Eppure i Neon Neon ci hanno voluto provare lo stesso, sfidando la sorte, ma, pur non facendo figuracce, non hanno ottenuto un risultato in linea con le loro (sulla carta) grandi potenzialità.
I Neon Neon altro non sono che la tanto vociferata collaborazione tra il dj/producer Boom Bip e Gruff Rhys dei Super Furry Animals, più un esercito di ospiti più o meno prestigiosi (Spank Rock, Yo Majesty, Fatlip, Cate Le Bon – di padre Simon Le Bon figlia). Si parlava da parecchio tempo di quella che doveva essere la cosa nuova dell’indietronica 2008 (come se l’indietronica fosse ancora in grado di partorire qualcosa di nuovo e simolante), i nomi tirati in ballo promettevano bene, ma il risultato non è assolutamente nulla di particolarmente eccitante. Tanto per dire, il loro disco d’esordio suona esattamente come qualcosa a metà strada tra i Postal Service e la colonna sonora dei Ghostbusters. Purissimi anni ottanta nella scelta dei suoni e nelle soluzioni stilistiche oltre che nel concetto che sta dietro al tutto, un disco carino o una minchiata pazzesca a seconda del momento in cui ti trovi ad ascoltarlo – comunque nulla per cui ti strapperesti i capelli.
Una bomba come I Lust You (come se i Super Furry Animals fossero svedesi e suonassero a sorpresa sul palco dell’Eurofestival), un brano assolutamente imbarazzante come I Told Her Aldeeran (come se i Super Furry Animals fossero in realtà i Van Halen di Jump e non avessero mai voluto dircelo), Trick For Treat (l’ultimo Beck sparato a calci sulla luna, senza biglietto di ritorno), Steel Your Girl (gli Alphaville che si riformano per prenderci a calci nel bassoventre, ed ho detto tutto). La cifra stilistica di ‘Stainless Style’ sta tutta in questo contrasto bello/brutto, acido/mieloso, fico/di cattivo gusto. Un capolavoro se ascolti in loop solo le tracce belle, un oggetto da lanciare dalla finestra se tenti di ascoltare il loop le tracce brutte. Avrei voluto di più, molto di più.