Swans – To Be Kind

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Estremo nel suo essere in un certo senso più “fruibile” e immediato rispetto ai precedenti lavori, sperimentale e oscuro nel suo apparire silenzioso e severo. Dopo il macigno The Seer, il tredicesimo album in studio degli Swans, To Be Kind, è un monolite (un triplo LP in vinile e un doppio CD) che svetta tra malie ipnotiche, canti reiterati, visioni psicotrope e cerimonie ammaliatrici. Concepito durante il tour di The Seer, registrato in Texas con John Congleton, il disco vede inoltre la collaborazione di numerosi ospiti tra cui Bill Rieflin, Little Annie, Cold Specks e St.Vincent ai cori e Julia Kent come arrangiatrice di archi.

Conservando l’anima caustica tipica della band, il sound di Michael Gira e soci riemerge dal caos delle origini, dalle allucinazioni nichiliste più astratte del passato, per evolversi e maturare, per costruire dall’equilibrio del paradosso mantra evocativi e intelligenti. Si esplorano territori lontani, vibrazioni aliene che permeano trame ritmiche dalla malsana indole “tradizionale” con ventate di suoni anticonvenzionali.

Graffi grotteschi e impuri si insinuano tra le asperità ancestrali dell’album, errando senza direzione lungo traiettorie devastanti, ascetiche e deviate, tra ritmi asciutti e ossessivi, chitarre distorte e narcotiche linee di basso. Litanie lente e profetiche vagano tra tenebrosi spiriti di talking blues (Screen Shot, Just A Little Boy (For Chester Burnett)), mentre si diffondono apostasie tribali e circolari (She Loves Us!), mellotron e campane per paesaggi apocalittici (Kirsten Supine, brano ispirato dalla figura di Kirsten Dunst in “Melancholia” di Lars Von Trier), urla e battiti ritmici sincopati e sghembi (Oxygen), sprofondando infine su oscurità rituali (Nathalie Neal, To Be Kind).

To Be Kind è un album feroce e brutale con un lirismo fuori dal comune, modellato sul magma granitico e pesante, su suoni eterni che salgono dalle profondità corrosive della terra fino a voler lambire l’infinito e il nulla insieme. È un archetipo denso, un viaggio primordiale e catartico che conduce verso l’oblìo.

[schema type=”review” name=”Swans – To Be Kind” author=”Ida Stamile” user_review=”4″ min_review=”1″ max_review=”5″ ]