The KVB – Mirror Being

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19 gennaio 2015 Autoprodotto thekvb.co.uk

La dimensione parallela per i KVB esiste ed è un universo allo specchio di Kirkiana memoria.  Nicholas Wood e Kat Day hanno – al di la della superficie riflettente – due gemelli identici, ma Coldwave. Lo sdoppiamento ha luogo nel 2014. Nick e Kat si trasferiscono da Londra a Berlino. La Germania del Kraut, la Berlino dei club.

Although Krautrock is a big influence on our sound, we are perhaps more drawn to the current art and music scene […]. Perhaps more so within the Electronic/Minimal Wave/Dark/Techno realm than Krautrock.

Mirror Being è una collezione di “esperimenti strumentali” registrati tra Londra e Berlino, nel 2014. E’ parallelo ad Out Of Body, EP uscito sempre nel 2014, ma concettualmente molto diverso. Mentre Out of Body è una esperienza psichedelica di smaterializzazione, un viaggio astrale a ritmo shoegaze, Mirror Being assomiglia più ad un Doppelgänger. E’ il Mister Hyde di Klaus von Barrel. Meno psych, più industrial. Meno Shoegaze, più Dark. Meno My Bloody Valentine, più Soft Moon.

La coltre noise che da sempre caratterizza il duo si dissolve per fare posto ad una notte cristallina. I synth da sempre taglienti di Kat Day, diventano ora glaciali. A tenuous grasp è l’epicentro di una scossa sismica le cui onde si protraggono per tutto il disco. Obsession, sbili apatici su una base claustrofobica. Siamo all’interno della cella imbottita, e non c’è via di scampo. Mentre tutta la malattia del nostro si riversa in Poetics of Space: tortura della goccia cinese sotto spoglie post-punk. Descent è l’epilogo tragico: la discesa della creatura nella voragine da cui è venuta, agonizzate ritorno verso la tombale genesi; non per essere rinchiusa ermeticamente, ma, mi auguro, per una nuova e celere resurrezione.
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