The Blues Against Youth: ecco il video di “Medium Size Star Bound”

“Medium Size Star Bound” è la storia di Carolina, una zotica ragazza di campagna schiacciata dai giudizi della sua famiglia che non sopporta di essere relegata al ruolo di “brava donna di casa” e cerca con tutte le sue forze di trovare la sua strada scontrandosi con una madre remissiva e succube, e con i due fratelli che la vessano in continuazione, prendendola in giro perché non è neanche in grado di acchiappare una gallina. Quella gallina, co-protagonista del video, rappresenta per Carolina la sua parte ribelle, il suo sfuggente destino, che a tutti costi la ragazza vuole afferrare e portar via con se.

Una commedia che gioca a citare “La ballata di Stroszeck” di Werner Herzog, ricostruendo la teca di legno dove danza il pollo nella celebre scena di Dancing Chicken.

Medium Size Star Bound” è una rappresentazione di quella che potremmo definire Italo-Americana ovvero sonorità americane, tradizionali e rurali riportate dall’altra parte dell’oceano: dal Midwest rurale degli Stati Uniti alla campagna piatta nei dintorni di Arezzo, dalle State Fair americane alla Sagra dell’Ocio di Ruscello, dove sono girate alcune scene.

Medium Size Star Bound ha liberamente tratto ispirazione dallo spettacolo teatrale Bitch Boxer di Charlotte Josephine, diretto da Edoardo Zucchetti, di cui l’attrice principale, Carolina Pezzini è sempre la protagonista. Bitch Boxer racconta di una ventenne di una periferia di Londra, che deve affrontare il lutto del padre alle porte della qualificazione per le Olimpiadi di Londra 2012. Il ritmo della corda, sottofondo sonoro della sua vita scandisce i suoi ricordi: l’abbandono della madre, la perdita del padre, un amore irrisolto, la vita nel sobborgo maschilista dove lei, tenero maschiaccio, combatte quotidianamente i pregiudizi che ostacolano la sua strada verso il sogno olimpico.

Uscito l’1 marzo scorso per la francese Beast Records “Apprentice”, è il terzo full-length LP di The Blues Against Youth, progetto del musicista romano Gianni TBAY, funambolo giramondo alle prese con chitarra, voce, cassa, hi-hat, kazoo e l’invisibile “rullante di ferro”.