Tanks and Tears – Aware

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A metà strada fra le linee malinconiche della Wave anni ’80 e l’irruenza del Grunge d’inizio ’90, emergono i Tanks and Tears, gruppo toscano che si proietta verso un approccio internazionale mediante l’utilizzo di graffianti sonorità Post-Punk dalle tinte Dark. Dopo il primo EP Know Yourself (marzo 2015), dagli spessi lineamenti nineties, con il nuovo lavoro la band manifesta una più marcata deriva Retro-Wave.

Il terzetto toscano mostra gusto e minuziosa ricerca nella scelta delle sonorità, pescate a piene mani da quell’oscuro calderone che furono gli anni ottanta. Parliamo delle malinconiche litanie sdoganate per l’ennesima volta (ma non è mai abbastanza) dalle rivisitazioni di Soft Moon e Tropic Of Cancer. Quelle capaci di far collimare l’apporto emotivo/concettuale con il simbolismo di chi nel passato ha scritto la storia.

Un disco elettrizzante, costruito su lampi di chitarra accompagnati da un solido basso viscerale (come da tradizione) dal sapore Gothic-Rock: esattamente come ci illustrano “Breathe” e “Jump into your heart” – nessun fronzolo e dritti al fulcro della musica in oggetto. Nel complesso la prova manifesta una buona dose d’originalità, promuovendo – dopo gli splendidi ultimi lavori di Confrontational, Black Veils, Winter Severity Index, His Clancyness, ma non solo – il bel paese come vera e propria fucina di talenti di genere.