La verità, è che Iceberg, per costruzione, tematiche, impatto, e gestione di quegli stilemi che resero grande il nostro paese in questo preciso contesto musicale, rasenta la perfezione. L’acqua come medium per giungere al nocciolo della questione, come simbolo. Da elemento vitale a strumento di morte, gioca un ruolo importante nell’immaginario del disco. Un gigante onnipotente capace di donare vita e al contempo distruggerla, portando via con le sua rapide, legami, sogni, mondi. Forse un monito – Raijin -. L’incedere scricchiolante, lento ed inesorabile di un ammasso di vita si abbatte sicuro contro il resto; fiero, sincero, indomabile – Siioma-.