Williams, Rozz – Live in Berlin

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Questo live album del compianto Rozz Williams fu registrato il 19 ottobre del 1993 a Berlino ma uscì solo nel 2000, due anni dopo la morte di questo artista simbolo della scena goth americana. L’album ripropone alcuni dei migliori pezzi composti da Rozz nel secondo grande periodo della sua carriera, la prima metà degli anni ’90, in cui si era concentrato sul progetto Shadow Project ma vi sono anche estratti da “Daucus Karota”, sotto il cui nome rilasciò solo un album.
Si tratta di canzoni sullo stile dark-punk di cui Rozz coi Christian Death rilasciò “Only theatre of pain” nel lontano 1980, dieci pezzi aggressivi e morbosi che esaltano tutta la carica di questo artista, che qui troviamo in grandissima forma, al massimo delle sue capacità teatrali.
L’irrefrenabile adrenalina di “Love lies”, “Red handed” o “Days of Glory” (quest’ultima dal leggendario “Dreams for the Dying”) o le atmosfere malate e decadenti di “Lord of the Flies” e “Working on beyond” sono elementi tipici dello stile unico, inimitabile di un Williams che in quel periodo stava vivendo una seconda giovinezza, dopo un periodo opaco caratterizzato dai confliti con Valor.
La registrazione del concerto è riuscitissima ed esalta il sound grezzo e aspro della band – gli stessi membri di “Daucus Karota” – e, oltretutto, questo live è motivo di grande interesse anche per tre inediti: “2 steps”, “Nothing” e “World inside”. Non ci sono chissà quali booklet o artwork, ma il minimalismo della confezione non deve far storcere il naso: si tratta di un album di grandissima sostanza, con pochi fronzoli, da ascoltare e riascoltare.
Gli amanti del dark non devono affatto lasciarselo sfuggire, non si tratta di una speculazione commerciale ma di un grandissimo live album.

Grazie Rozz *

“I could die a thousand times, but i’ll always be here” -R.W. (1963-1998)