Cream – BBC Session

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Ancora una volta la BBC apre i suoi immensi archivi per regalarci un piccolo pezzo di storia del rock. Negli anni ’60 la storica emittente aveva un occhio di riguardo per la nuova musica che stava nascendo dando la possibilità a queste band di fare diversi spettacoli radiofonici in diretta. Bene queste registrazioni non sono andate perdute e di tanto in tanto ne viene tirata fuori una dal cilindro. Ora è la volta dei Cream, Power trio per eccellenza del British Blues. Per chi fosse a digiuno di informazioni diciamo che l band era costituita da Eric Clapton, Ginger baker (batteria) Jack Bruce (basso). Delle 26 tracce presenti in questo cd 4 sono delle mini interviste con Clapton mentre le restanti 22 sono tutte versioni inedite. Sono presenti tutti gli hit del glorioso trio, le canzoni che li lanciarono in testa alle classifiche e che diedero poi vita al fenomeno hard rock dei Led Zeppelin e compagnia. Il periodo è quello tra il 1666 e il 1968 e le song sono tratte dagli spettacoli Saturday Club, Top Gear , Guitar Club, Rhythm and Blues. Purtroppo le canzoni devo rispettare i tempi radiofonici per cui la durata non supera mai i 4 minuti. Tra i brani presenti oltre ai superclassici del gruppo (I Fell Free,Sunshine of your Love, Politician) vale la pena citare quelli in cui i nostri tirano fuori la loro anima più blues come i classici “Rollin’ and Tumblin’ Muddy Waters)” Crossroads”(purtroppo limitata a soli 2 minuti),”I’m So Glad (Skip James)”, “Outside Woman Blues”, Born Under a Bad Sign (Albert King, interpretazione immensa di tutta la band)”, “Four Until Late (Robert Johnson)”. Queste canzoni sono importanti perché da qui che poi è nato l’hard blues dei Led Zeppelin e dei Deep Purple. Ci sono inoltre alcune tracce più anomale come la mazzata Wrapping Paper o la Hendrixiana “Tales of Brave Ulysse”, quest’ultima è per me il brano migliore del disco. L’unica pezza a mio avviso , oltre alla durata dei pezzi, sono le interviste di Clapton sparse qua e la che tolgono tensione al disco era molto meglio metterle tutte assieme all’inizio o alla fine. Il prodotto è inoltre ben confezionato con un booklet ricco di foto e il suono rimasterizzato è di ottima qualità.
Certo non siamo ai livelli del fantastico live “Wheels On Fire” in cui la band poteva dare libero sfogo a tutta la sua potenza e creatività. Qui però abbiamo modo di sentire la band nel momento in cui stava esplodendo la loro celebrità, è un prezioso documento storico oltre naturalmente ad essere un bel disco, diciamo meglio di molti greatest hits ma inferiore al gia citato Wheels On Fire.