Nelson Willie – The Essential Willie Nelson

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Generalmente sono contrario alle raccolte, credo che siano inutili, che non servano a conoscere un artista ma solo a sbandierare i suoi brani più famosi, inoltre puzzano in modo insopportabile di operazione commerciale. Detto questo devo però ammettere che questa serie “The Essential” della Universal è davvero di un livello superiore alle altre centinai di greatest hits che affollano gli scaffali dei music store. Della suddetta serie ho gi ascoltato gli album dedicati a Stenie Ray Vaughan e a Janis Joplin ed entrambi mi hanno fatto un’ottima impressione. Ora è la volta di Willie Nelson, qui la cosa si fa decisamente più complicata per svariati motivi: Se sia SRv che Janis hanno avuto (purtroppo) una carriera piuttosto breve Willie invece è sulla breccia da circa 50 anni con all’attivo circa un centinai di album! Chiaramente è impossibile riassumere in solo disco (anche se doppio) tutto il meglio della carriera di questo fenomenale musicista, per farlo ci vorrebbe come minimo un cofanetto quintuplo. La Universal ha scelto il doppio album selezionando 41 canzoni compresi 2 inediti (che andremo ad esaminare in seguito), e per la prima volta in queste 41 tracce è stato racchiuso tutto il meglio (o parte di esso) che Willie ha saputo regalarci in tutta la sua carriera, qui non ci sono solo i dischi fatti con Universal stessa ma anche quelli fatti con tutte le altre etichette per le quali il nostro ha lavorato nel corso della sua lunghissima carriera. Per questi motivi mi sento di dire che questa è la miglior raccolta della musica di Willie Nelson presente ora sul mercato. All’interno di questi 2 cd troviamo tutti i suoi hit più celebri a partire da Alway On My Mind ( che molti conoscono nella versione resa famosa da Elvis), passando per il suo primo successo la splendida “Blue Eyes Crying in the Rain” fino a giungere ai brani eseguiti con i suoi vari amici come Waylon Jennings, Leon Russell, Ray Price, Merle Haggard, Ray Charles, Emmylou Harris. Tutto questo con l’aggiunta di due chicche finali con ospiti prima gli U2 (Slow Dancing canzone un po’ strana ma da sentire) e poi gli Aerosmith con i quali il vecchio Willie sfodera “One Time To Many” un bluesaccio da farci saltare sulla sedia e che fa presagire meraviglie per il futuro disco blues che Steven Tyler e compagni stanno registrando.
Willie Nelson è sia un grande autore che un grande strumentista, suona la chitarra come pochi sanno fare e sa dare quel “non so che” a tutte le sue canzoni. Egli è un pezzo di storia della musica popolare americana ma non solo di questa. Nella sua lunghissima carriera ha suonato ogni genere musicale, country, folk, bluegrass, blues, rock, pop sempre in modo straordinario, Date un’ascoltata a questi 41 piccoli gioielli per rendervene conto e anche per capire che animale da palcoscenico sia il vecchio Willie, infatti molte delle song presenti sono in live version e tutte sono ottimamente rimasterizzate. Se non conoscete questo musicista o se volete approfondire questo è un acquisto obbligato.