Lilith – Fra le cose

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I Lilith vengono da Todi, sono autori di un buonissimo rock alternativo dalle malinconiche tinte. Suggestioni autunnali, ricordi di paesaggi ingrigiti dal tempo, queste sono le immagini che scorrono nella mente durante l’ascolto di questi 8 brani, cantati in italiano, che compongono “Fra le cose”, lavoro sul quale i nostri puntano molto per fare il classico “salto” dopo tanta esperienza in ambito locale. A tratti la loro proposta porta alla mente i Radiohead più rock oriented, in altri momenti sembrano omaggiare gli splendidi Anathema degli ultimi dischi. I brani sono tutti ben suonati, prodotti molto bene e forti di una resa sonora ben sopra la media.“Nel sole” inaugura questo delicato viaggio fra le cose e le delicate emozioni dei Lilith: il brano in questione si lascia subito apprezzare per il buonissimo lavoro chitarristico sia in fase solista che ritmica, sia anche per quanto concerne le soluzioni melodico/armonico, mai scontate, sia per la già citata resa sonora, vero punto di forza del gruppo che punta tutto sulla definizione e l’arrangiamento in qualche caso veramente di primissimo livello. Se la voce di Emanuele non convince pienamente nella successiva, e pur buona, “In fondo agli occhi” a causa di linee poco convincenti, in “Il viaggio” sfodera la prova migliore in un brano riuscitissimo, ipnotico, a tratti dolcissimo, con tanto di violino a rendere il tutto ancor più raffinato. Altro buon episodio in “Lieve mostrare il vento”, con ancora le due chitarre in evidenza. Ottima la versione remix di “In fondo agli occhi”, in cui emergono tentazioni elettroniche e pertanto il lato più sperimentale dei Lilith.
In generale basso – batteria si mantengono su livelli decisamente discreti, e offrono una struttura ritmica sicura e solida. La voce è in qualche caso l’unico punto da migliorare, soprattutto per quel che riguarda la scelta delle linee vocali, a volte poco digeribili. Ma potrebbe essere una scelta, e se così fosse non mi permetterei di discuterla. Di livello obiettivamente superiore risulta invece il lavoro delle chitarre: complimenti.
“Fra le cose” è quindi un buonissimo punto di partenza, le premesse sono ottime e di sicura presa sull’ascoltatore. I Lilith fanno parte di quei gruppi che dovremmo vedere tutte le sere sui palchi delle nostre città. Supportiamoli per crescere e farli crescere.

Sito: lilithworld.cjb.net
Acquisto cd e contatti: nico78mc@libero.it