Phantom Planet – Phantom Planet

Acquista: Data di Uscita: Etichetta: Sito: Voto: (da 1 a 5)

Cos’è successo ai Phantom Planet, splendido quintetto di Los angeles che ci aveva deliziato con The Guest, un album pop di quelli non fondamentali ma riuscitissimi? Che fine hanno fatto le canzoni ricercate e il suono pieno e caldo della band? Di chi è la colpa di questo sound – che sta per altro diventando veramente odioso- simil strokes?
Sarà stata la partenza del batterista, il troppo ascolto di gruppi newyorkesi o forse il produttore, che sembra aver arrangiato il disco alla buona, i suoni sono sporchi, poco curati, il cantato a volte appare sguaiato e il basso sembra preso pari pari da Is this It, e poi manca l’acustica che nel precedente The Guest era essenziale in ogni brano. Insomma, se neanche gli strokes sono capaci di fare sè stessi (o forse lo sanno fare troppo bene) figuratevi un gruppo come i phantom planet, il cui paragone più vicino sarebbe stato i Weezer in salsa ancora + pop.

Una canzone su tutte: By The Bed. la classica idea nè buona nè malvagia, poteva essere una di quelle canzoni che arrangiate a modo guadagnava, e invece si rivela insipida, vuota, arrangiata in fretta nonostante la mancanza di idee.
Praticamente come tutto il resto dell’album…