Keren Ann – Not Going Anywhere

Acquista: Data di Uscita: Etichetta: Sito: Voto: (da 1 a 5)

Chi è Keren Ann? Inizialmente sconosciuta è da poco venuta alla ribalta per la collaborazione con bardi johannson. E chi è bardi johannson? è il fondatore e leader dei Bang Gang. E chi sono i Bang Gang? questa è un’altra storia, o meglio recensione. Torniamo a Keren.
Madre danese e padre russo, e per di più nata in israele e trasferitasi in francia la giovane Keren è una delle cantautrici più sottovalutate dello scenario europeo. Not Going Anywhere è il suo quarto album è forse adesso troverà la gloria che le spetta. L’album è un piacevole gioiellino pop, che spazia in atmosfere easy tipiche di Sondre Lerche ma condendole con una raffinatezza squisita, un tocco quasi jazz intimista che potrebbe accostare il suo lavoro a quello di Carla Bruni. Ma con una differenza abissale. Mentre il lavoro della Bruni si può definire un romantico sottofondo questo lavoro pulsa di energia, ogni canzone è viva, si fa sentire, come dice lo stesso titolo Not Going Anywhere. Non sono una serie di canzoni messe lì per riempire una tracklist – anche se , specifico, non è un concept album -ma una raccolta di piccoli “idilli” che vanno da dolci arpeggi (Seventeen, Sit in the sun, con tanto di mare di sottofondo), a canzoni più movimentate (Sailor and window), da momenti più malinconici e riflessivi (End of May), a canzoni più dirette con tanto di cori (right now and right there). Quello che più colpisce è l’integrità e la solidità dell’album, che conserva una personalità sensa scendere nello smielato o nell’eccessiva “piacioneria” tipica di Norah Jones.
Fresco come una primavera e rilassante come un pomeriggio di fronte al camino mentre fuori piove.
Affascinante.