Sophia – People are like seasons

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A due anni di distanza dal live “De Nachten”, Robin Proper-Sheppard torna con i suoi Sophia in una veste maggiormente rock, anche se non mancano i soliti sognanti affreschi folk che avevano caratterizzato i primi due album e che comunque si confermano come il vero marchio di fabbrica di questo artista. “People are like seasons” si presenta benissimo sin già dalla confezione cartonata dai colori fortemente autunnali. Il contenuto musicale è di altissima caratura, l’alternanza di episodi sostenuti , come il singolo “Oh my Love”, ad altri più onirici come la bellissima “I Left you” o la malinconica “Swept Back” conferiscono al lavoro un piacevole senso di equilibrio. Segni timidi di rumorismo elettronico emergono a fatica qua e là, ma rimane ben evidente l’intento dei Sophia, vale a dire quello di emozionare con incantevoli atmosfere, melodie da sogno e delicati tappeti acustici, il tutto all’insegna di una semplicità strutturale a volte disarmante nella sua efficacia. Chiari i riferimenti al Neil Young più elettrico, al Bob Dylan di Desire, ai Red House Painters e al nuovissimo Damien Rice. Il sound del disco non è pulitissimo, anzi tende a rimanere aspro per tutta la sua durata. La piacevolmente traballante voce di Proper-Sheppard rimane una delle cose più emozionanti nelle quali mi sia capitato di imbattermi negli ultimi anni, una voce immersa nei tormenti interiori di questo grande artista che si pone come nuovo punto di riferimento del folk rock contemporaneo a fianco di altri grandi nomi come Mark Kozelec, Jason Molina, Neil Halstead e Smog.