Faces – Faces Box: Five Guys Walk Into a Bar

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Sempre più spesso quando si parla delle fortune, o delle sfortune, di una band si tende a non considerare il fattore “tempo”. Quanti dei gruppi oggi osannati avrebbero riscosso tale successo se, ad esempio, invece di suonare in un momento, questo, in cui di grandi rock band non ce ne sono quasi più, rifossero cimentati negli anni ’70 confrontandosi con mostri sacri come Led Zeppelin, Deep Purple, Rolling Stones ecc? E quante delle band che all’epoca erano considerate minori sarebbero invece delle icone se trasportate in un periodo di “magra” come il nostro? Certo queste sono considerazioni forse strampalate ma utili per capire il destino di una band come i Faces; certamente tra i gruppi più “sfigati” (passatemi il termine) di sempre. Sfigati perché al fatto di essersi formati nel periodo più caldo di tutta la storia del rock (il 1969) si deve aggiungere anche il fatto che il loro frontman , Rod Stewart, che proprio in quel periodo iniziava la sua folgorante carriera solista che lo rese quasi subito una stella a livello mondiale; cosa questa che metteva in secondo piano il lavoro dei Faces, considerati quasi un side project di Rod ( la cui popolarità fù anche la causa dello scioglimento della band). Eppure i Faces nella loro pur breve vita (5 anni dal 69 al 74) hanno sfornato dischi di indubbio valore e anche dal vivo erano davvero travolgenti. Certo che se devi misurarti con le più grandi rock band di sempre (pensate al lustro in questione e vi accorgerete quali erano i nomi sulla piazza) la cosa si fa dura.. Fortunatamente il tempo di solito mette le cose a posto e ora i Faces stanno riprendendosi un po’ della gloria che all’epoca non gli fù assegnata.. Ma facciamo ora un passo indietro e vediamo di conoscere meglio i nostri. La band era formata dagli ex Small Faces Ronnie Lane, Kenny Jones e Ian McLagan (che è anche l’ideatore e curatore di questo box set) a cui si aggiunsero Rod Stewart e Ron Wood che nel frattempo avevano lasciato la band di Jeff Beck. I nostri diedero vita ad una band come poche se sono viste, capaci si sfoderare incendiari rock blues ma anche grandiose ballate incentrate sulla voce roca e calda di Rod. Basta dare uno sguardo alle 67 tracce incluse in questo splendido box per accorgersi di che cosa i nostri erano capaci,: brani come “Shake, Shudder, Shiver”, “Three Button Hand Me Down”, “Miss Judy’s Farm”,” Borstal Boys”, “Bad ’N’ Ruin”, “Had Me A Real Good Time” sono dei veri e travolgenti inni al rock più puro. Ma non mancano certo le suadenti ballate come” Debris”, “Richmond”, “Love Lives Here”, “Ooh La La”. A tutto questo ben di dio aggiungiamoci poi gli inediti dal vivo registrati per la BBC dove spicca una strepitosa versione di “Love in Vain” di Robert Johnson e una fulminante “(I Know) I’m Losing You”. In totale si arriva a quasi 5 ore di musica su 4 cd. I brani non sono collocati in un ordine preciso, ci sono brani in studio, pezzi dal vivo, versioni alternative messi qua e là nei vari dischetti. Forse una disposizione più razionale dei brani sarebbe stata più utile ai neofiti per capire l’evoluzione della band ( magari mischiando song in studio a esecuzioni live di brani dello stesso periodo) ma alla fine sono dettagli. Il box set è davvero ben fatto, le canzoni sono tutte rimasterizzate e la confezione è di splendida fattura con un bel booklet pieno di foto. Ma soprattutto c’è la musica dei Faces, un rock con la R maiuscola. Se non conoscete l’opera dei nostri o se volete approfondire non fatevi scappare questo gioiellino.