Castro, Tommy – Soul Shaker

Acquista: Data di Uscita: Etichetta: Sito: Voto: (da 1 a 5)

In passato non sono mai stato molto tenero con Tommy Castro; ho sempre avuto dei seri dubbi sul suo effettivo valore e nella recensione del suo recente “Triple Trouble” (album realizzato assieme ai Double Trouble) non gli ho certo risparmiato critiche severe. Però siamo quì per parlare di musica, non certo di politica o sport, per cui siamo sempre pronti a cambiare idea quando i fatti ci smentiscono: E questo “Soul Shaker” è qui apposta per farmi rimangiare i giudizi precedentemente dati sul nostro buon Tommy. Forse però è meglio dire che personalmente rimango scettico sulla sua opera passata, fatta sì di buoni dischi ma anche di clamorosi passi falsi, e al tempo stesso sono entusiasta di questa sua ultima fatica. La prima cosa che si nota ascoltando Soul Shaker è che finalmente Tommy ha trovato la quadratura del cerchio dando molto più spazio alla sua vena soul e R&B, cosa questa che giova non poco alla riuscita di un disco solido, potente ma anche sensuale nelle sue sfumature soul che richiamano alla mente grandi maestri da Otis Redding in giù. Già l’iniziale “Just Like Me” ci fa capire di che pasta è fatto questo album: un R&B alla E Street Band da stendere un mulo tale e tanta è la carica che sa esprimere: splendido apporto del sax e della sezione ritmica, col piano che detta il ritmo e Tommy che sfodera una prova canora superlativa per non parlare poi dell’assolo di chitarra , doppiato sapientemente dal piano; grandi ripartenze, melodia irresistibile e quella vena soul che è il vero punto di forza di tutto il disco. Sembra di ascoltare gli E-Streeters o Southshide Johnny, dal vivo sono certo sarà dinamite pura! La successiva “Let’s Give Love A Try” è invece un granitico rock-soul potente e tagliente come Dio comanda. Dopo tanto ritmo è ora di tirare un po’ il fiato , chiudere gli occhi e lasciarsi cullare dalla dolce melodia di “Anytime Soon” stupefacente ballata soul che sembra provenire direttamente da un vecchio LP della Motown: veramente una gemma! Giusto il tempo di riprendere fiato e si riparte con “What You Gonna Do Now?” ennesimo travolgente rock’n soul dal ritmo travolgente e dalla melodia irresistibile. La voce di Castro è piena, forte, espressiva, passionale in poche parole perfetta così come il suono della band compatto e tosto come si addice ad un grande brano di rock . I richiami ai due sopraccitati leoni di Asbury Park sono forti ma Castro non copia e non scimmiotta , ci mette sopra a fuoco il suo marchio fatto di uno smisurato amore per una musica immortale.” The Next Right Thing” è una soul song di razza con una spruzzata di blues soprattutto nella chitarra del nostro. La title track strizza decisamente l’occhio al blues senza mai perdere la sua anima soul con un Tommy Castro cantante in vero stato di grazia. Ancora una pausa per assaporare la ballatona soul “No One Left To Lie To” davvero di grande impatto. Si prosegue con “Wake Up Call” brano atipico ma gradevole che precede uno dei capolavori del disco: “The Holdin’ On” ti si stampa in mente fin dal primo ascolto e non riesci più a farne a meno. Era da tanto tempo che non ascoltavo un bianco cantare il soul in questo modo, con una voce così calda, a tratti disperata, semplicemente meravigliosa. A questo punto è giunto il momento per fare una menzione d’onore al sax di Keith Crossan vero protagonista del disco assieme ovviamente alla voce e alla chitarra del leader. Mi soffermerei per ore a parlarvi di questa meraviglia ma già incombe il rock blues di “Take Me Off The Road” niente di eccezionale ma comunque una song gradevole. Si chiude con lo strumentale atipico “The Crossanova”, che vede il flauto come strumento principale, e con “Big Love” un bluesaccio spruzzato di soul che chiude alla grande un disco davvero sorprendente. Scordatevi il Tommy Castro che scimmiottava Bloomfield o che faceva la parte, mal riuscita, di SRV. Quello che ci troviamo di fronte ora con “Soul Shaker” è un soulman di razza che ci regala un disco davvero bello con alcune canzoni assolutamente memorabili. La sensazione è quella che Tommy abbia finalmente trovato la sua identità e sia ora pronto per un nuovo inizio; si attendono conferme ovviamente, ma nel frattempo consiglio a tutti l’ascolto di Soul Shaker, un disco che non vi deluderà