Dakota Suite – This River Only Brings Poison

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Dakota Suite è la delicata creatura di Chris Hooson, compositore e polistrumentista inglese con molti albums alle spalle, dei quali “This River only Brings poison” è solo l’ultimo atto. La musica dei Dakota Suite è una galleria d’immagini in bianco e nero, datate, così piacevolmente fuori da qualsiasi inclinazione verso il modernismo che pare collocata in un qualche momento degli anni 70, accanto ad altre opere di rilievo di altri autori significativi come Jackson Browne o John Martyn. Da questi Hooson eredita soprattutto la malinconia e il minimalismo folk strumentale, caratterizzato essenzialmente da una chitarra acustica e una voce sofferta, a turno accompagnati da squarci di tromba, tappeti di archi o da morbidi sussulti ritmici. Non si fa in tempo a premere play che si è già travolti dalla intima bellezza di “The lepers companion”, una ballata folk amara, pungente ma assai rilassante, in cui Chris Hooson sembra sussurrare le parole attraverso un dolore interiore che non trova pace. Non sono da meno le successive “Boats in a sunken ocean” e “The finished river”, lente, immerse in un universo slow core da cui è veramente difficile trovare spiragli di luce. Si passa attraverso le toccanti e calde note di piano di “Verdriet” e “Sands fools the shoreline” per poi approdare alle atmosfere autunnali di ”Lets be on our own”, per un trionfo di magie acustiche di rara eleganza, in cui trovano spazio alcune frasi incantate di pedal steel e mellotron. Le ultime 4 tracce di questo meraviglioso “This river only brings poison” sono composizioni già edite su altri album dei Dakota Suite tra cui si fa notare una alienante “When I think of myself dead”, strumentale per pianoforte, fiati e percussioni a dir poco struggente. In più di una occasione tornano in mente i meravigliosi lamenti esistenziali dei Red House Painters, ma Dakota Suite è comunque entità di notevole caratura artistica e personalità destinata a risvegliare la profonda sensibilità degli esseri umani più fragili. Magia infinita.