Nirvana – Sliver: The best of the Box

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Ogni anno, quando l’inverno si avvicina, e i primi timidi fiocchi di neve scendono sui vasti prati dell’America, un piccolo gruppo di gnomi si sveglia di buon mattino e lascia la sua casetta discografica di marzapane per mettersi a marciare. Dopo aver marciato, marciato e marciato nonostante la salita faticosa e il tempo freddo i nostri gnometti giungono finalmente alla meta: un piccolo paese di nome Seattle. A Seattle la gente è gentile e ci sono tanti alberi: la gente gentile di Seattle guadagna da vivere tagliando gli alberi di Seattle. Dietro questi alberi di Seattle è nascosta una piccola casa fatta proprio con la legna degli alberi di Seattle, tagliata dalla gente gentile di Seattle. E dentro questa casetta abitava, molto tempo fa, un uomo molto ricco ma molto triste che adesso non c’è più. Così gli gnomi entrano alla casa che era dell’uomo ricco e triste e si danno un gran daffare: alcuni di loro rovistano nei cassetti, altri aprono tutti gli scatoloni, altri ancora sfogliano pagina per pagina tutti (ma proprio tutti ) i quaderni e i giornali e i diari che trovano in giro. Qualcuno di essi, di tanto in tanto, chiama a raccolta gli amici per mostrare loro qualche prezioso oggetto trovato per caso sotto un tappeto, o vicino al letto. “Guardate, guardate! – dice uno, tutto felice – guardate che cos’ho trovato!” “E’ un Suo ossicino” osserva un altro “E’ una falange di un dito della Sua mano sinistra!” esclama ancora un altro. “Lui usava quella mano per suonare!”. Tutti ridono, esultano, si abbracciano e sono contenti. Ma non è ancora tempo di festa: c’è un sacco di lavoro da fare prima di sera. Così i nostri piccoli amici vanno avanti a cercare, e cercano, cercano, cercano per molto tempo ancora, fino a quando, con il calare del sole, escono dalla casa di Seattle: ognuno di loro ha un sacco sulle spalle e ogni sacco è pieno di cassette, nastri, fogli di appunti, pezzi di carne e di ossa e di vestiti appartenuti all’uomo ricco e triste che ora non c’è più. Con le candele in una mano e nell’altra la cima dei sacchi, gli gnomi riprendono a marciare sulla via del ritorno, verso la casetta discografica. Quando sono arrivati è molto tardi e sono molto stanchi: così vanno a letto a riposare. Ma il mattino dopo prendono tutte le cose che hanno raccolto nella casa di Seattle, le mettono in tantissime piccole scatolette di plastica e poi caricano tutte le scatolette in una grande slitta che le porterà lontano lontano. Massì, avete indovinato! E’ proprio la slitta del vecchio papà natale ! E così anche quest’anno, grazie ai nostri amici della casetta discografica, la mattina del santo natale, ogni piccolo grunge troverà la sua nuova raccolta Nirvana proprio lì, sotto il suo albero di flanella. Buon natale a tutti voi!