Methel & Lord – Pai Nai

Acquista: Data di Uscita: Etichetta: Sito: Voto: (da 1 a 5)

Come lasciare spiazzato un qualsiasi addetto ai lavori. Basterebbe quest’affermazione per definire senza troppi fronzoli “Pai Nai”, primo full length – dopo l’EP “Untitled” – della ditta Methel & Lord, aka Sergio Erasmo Ferrari e Giacomo Carlucci, rispettivamente autore e arrangiatore dei brani che compongono questa sorprendente release. I nostri due artisti hanno avuto il merito di dar vita a un album poliedrico e difficilmente inquadrabile, a dimostrazione di una ricchezza d’idee assai rara al giorno d’oggi. Non è certo un caso che questo disco abbia conseguito nel 2004 un riconoscimento prestigioso quale il premio “Fuori dal Mucchio”, merito anche di una produzione professionale e senza sbavature. “Pai Nai” è un album elettronico, ma non solo. Cantato in inglese, con qualche intermezzo in madrelingua italica, in questo CD troviamo influenze di vario genere, dal jazz “à la Tom Waits” dell’opening track “Untitled”, al trip hop notturno portisheadiano di “Romandergound”, dall’elettronica danzereccia di “Pai Nai” alla sublime, dEusiana “Pleasure to Kill”. Melodie raffinate che non disdegnano momenti più dark – una “Anathem” figlia di uno dei trip più perversi dei Massive Attack – o addirittura bluesy – la caustica “Heroina mon amour” . Un album lucidamente folle ed eccentrico, senza punti deboli né cadute di stile, che ci presenta un act ricco di talento e idee, dal quale è lecito aspettarsi molte nuove, spiazzanti sorprese nel prossimo futuro, a dimostrazione di una scena indipendente made in Italy più viva che mai.