Paper Chase – God Bless Your Black Heart

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Il suono di God Bless Your Black Heart è la vera messa in scena del dramma, del grottesco. Un teatro di pianoforti distrutti, archi violentati, chitarre sferzanti e voce delirante. Da vicino sembra un set destinato a schiantarsi al suolo, sembrano gli ultimi sospiri affannati di un musicista classico alla fine della sua composizione, ha valenza simile al grandguignolesco teatro di Max Maurey: la messa in scena delle esasperazioni emotive e del degenero morale. Ma ascoltare God Bless Your Black Heart vuol dire negarsi continuamente la catarsi, quasi come essere voyeristici su cose che sarebbe bene nascondere dopo averle portate alle loro estreme conseguenze.